
Pianura, perde un occhio durante una stesa del 10 ottobre mentre va a prendere l’autobus per lavorare, il sostegno di Borrelli (AVS) alla vittima: “Una vita distrutta dalla violenza dei clan non sia lasciato solo. Nessuno sconto di pena per gli autori rei confessi, presto lo incontrerò”
“È sconvolgente ascoltare la storia di un uomo la cui vita è stata stravolta dalla violenza criminale mentre si stava semplicemente recando al lavoro. All’alba del 10 ottobre scorso, in via Arnaldi, a Pianura, era diretto alla fermata dell’autobus quando è stato raggiunto al volto da un proiettile esploso durante una stesa. Un cittadino innocente, estraneo a qualsiasi contesto criminale, ha perso un occhio e ha visto cambiare per sempre la propria esistenza. Adesso ha bisogno del sostegno di tutti per superare questo momento difficile, appena possibile lo incontrerò”. Lo dichiara il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che questo pomeriggio ha sentito il 59enne di origine peruviana, la cui storia è stata ricordata in una intervista al Mattino, rimasto gravemente ferito durante il raid armato nel quartiere Pianura dove lo stesso parlamentare si è recato più volte per contrastare la deriva criminale dei clan. “Nessuno sconto di pena per i due giovani, rei confessi, ritenuti responsabili della sparatoria e per i mandanti. Troppe volte persone innocenti hanno pagato il prezzo di azioni intimidatorie armate attraverso le quali gruppi criminali cercano di affermare il proprio controllo sul territorio e sulle piazze di spaccio. Chiediamo che venga rafforzata la presenza delle forze dell’ordine a Pianura e nelle aree maggiormente esposte a episodi di violenza, attraverso controlli mirati, attività di prevenzione e un presidio costante del territorio. Gli arresti sono fondamentali, ma occorre intervenire anche per impedire che le strade dei nostri quartieri diventino teatro di sparatorie e regolamenti di conti”.


