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Pomigliano d’Arco, nuove rivelazioni del comandante della Municipale D’Ambrosio. Borrelli (AVS): “Cosa altro deve accadere per sciogliere l’amministrazione?”

Pomigliano d’Arco, nuove rivelazioni del comandante della Municipale D’Ambrosio. Borrelli (AVS): “Cosa altro deve accadere per sciogliere l’amministrazione?”

Dalle pagine del Fatto Quotidiano continuano ad emergere dettagli inquietanti relativi all’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco. Secondo il quotidiano dalla deposizione del comandante della Polizia Municipale Andrea D’Ambrosio, che chiede di intervenire per fermare il sindaco, alcuni assessori e dirigenti comunali che lo avrebbero più volte minacciato, risultano frasi chiaramente intimidatorie per fermare alcune attività di controllo. Il primo cittadino Raffaele Russo è imputato per tentata concussione e minacce in un processo che inizierà il prossimo 12 gennaio. Sulle nuove rivelazioni interviene il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli che per primo ha denunciato la contiguità tra pezzi dell’amministrazione comunale e criminalità organizzata attraverso numerose interrogazioni parlamentari.

“Purtroppo avevamo ragione anche questa volta quando per primi abbiamo denunciato la preoccupante  presenza della camorra a Pomigliano d’Arco negata ottusamente e costantemente dal primo cittadino Raffaele Russo. Alle mie interrogazioni in Parlamento, una delle quali in particolare faceva riferimento alla rimozione del comandante Luigi Maiello della Polizia Municipale da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata, seguivano risposte evasive sulla presenza di sodalizi camorristici attivi in quel comune. Oggi ci troviamo di fronte a un vaso di Pandora scoperchiato dal quale continuano a emergere particolari inquietanti sul rapporto tra amministrazione comunale e criminalità organizzata. Ancora Il Fatto Quotidiano ci rivela dialoghi ignobili testimoniati dal comandante Andrea D’Ambrosio della Polizia Municipale, successore di Maiello, che ha dichiarato di aver subito pesanti pressioni e minacce per la sua attività con frasi come “Fatti i c…i tuoi secondo te come abbiamo vinto le elezioni?” oppure “Ci tieni a fare carriera? Abbiamo già cacciato Maiello possiamo fare lo stesso con te”. Chiare intimidazioni formulate con classico atteggiamento criminale che spingono lo stesso comandante a chiedere di arrestare sindaco, alcuni assessori e dirigenti comunali. Di fronte a questa vergogna mi chiedo cosa ancora debba emergere per sciogliere l’amministrazione comunale”. Questo il duro commento di Borrelli.

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