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Terra dei Fuochi, un carabiniere contro l’ecomafia: premio nazionale a Emanuele Lanzetta

Nel quadro delle celebrazioni solenni per il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, svoltosi nella suggestiva cornice del Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, si è rinnovato il tradizionale tributo ai militari che si sono imposti all’attenzione nazionale per eccezionale abnegazione e professionalità. La solennità e la rilevanza istituzionale dell’evento sono state suggellate dalla prestigiosa presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, del Ministro della Difesa Guido Crosetto e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, affiancati dalle massime cariche di Governo e dai vertici delle Forze Armate. In questo contesto d’eccellenza, il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, ha conferito personalmente il prestigioso “Premio Comandante” (noto anche come Premio Annuale) al Maresciallo Ordinario Emanuele Lanzetta, Comandante del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli. Il riconoscimento tributato al Comandante Lanzetta discende da una motivazione di altissimo valore istituzionale ed operativo, che ne compendia l’eccellente operato sul campo: “Comandante del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli, in un territorio estremamente complesso e ad alta densità criminale, noto alle cronache come Terra dei Fuochi, ha dimostrato una spiccata iniziativa e un’acuta interpretazione delle norme, conducendo innumerevoli operazioni per prevenire e reprimere il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti. L’efficace applicazione delle nuove fattispecie di reato gli ha permesso di conseguire risultati di primissimo livello, ottenendo il plauso unanime delle autorità e accrescendo significativamente il prestigio dell’Arma.” Questo tributo evidenzia non soltanto il rigore investigativo profuso dal premiato, ma riflette l’alto valore strategico che l’Arma dei Carabinieri attribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela della salute pubblica, intese come pilastri imprescindibili della sicurezza nazionale e della legalità democratica. La giurisdizione del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli insiste su un contesto territoriale tra i più sensibili dell’intera penisola, caratterizzato da dinamiche antropiche, industriali e naturalistiche che si sovrappongono in modo estremamente precario. L’area di competenza si estende su 10 comuni della cintura metropolitana di Napoli, un comprensorio che ospita una popolazione stimata in circa 500.000 abitanti, dove la fortissima pressione demografica si salda a sacche di radicata criminalità comune e organizzata. Questo distretto operativo ospita un patrimonio ecologico e paesaggistico di inestimabile valore, costantemente minacciato da pressioni illecite. Tra queste spiccano il Parco Regionale dei Campi Flegrei e la riserva naturale della Foce Volturno-Costa di Licola, ecosistemi umidi cruciali per le rotte migratorie dell’avifauna selvatica, storicamente insidiati da fenomeni di bracconaggio e sversamenti industriali. La protezione di tali aree, unitamente alla vigilanza su svariati Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone Speciali di Conservazione (ZSC) come il Lago Miseno, il Lago d’Averno e il Lago Patria, richiede una sorveglianza capillare e un’elevata specializzazione tecnica da parte dei militari dell’Arma. Nel complesso tessuto della Terra dei Fuochi, i fenomeni di degrado ambientale sono espressione di un sistema economico illegale integrato. L’esperienza investigativa maturata dal Nucleo di Pozzuoli evidenzia un legame causale diretto tra l’impiego di lavoro nero, l’evasione fiscale e lo smaltimento illecito dei residui di lavorazione industriale. Le micro-imprese e le officine artigianali che operano in regime di totale clandestinità occupazionale (lavoro nero) non possono, per ovvie ragioni di tracciabilità contabile, conferire i propri scarti di produzione a piattaforme autorizzate o compilare i previsti formulari di identificazione dei rifiuti. Di conseguenza, l’unico canale di smaltimento praticabile da tali realtà economiche sommerse è il conferimento illecito a organizzazioni criminali dedite allo scarico abusivo in aree rurali, o, peggio, la distruzione fisica dei materiali tramite combustione all’aperto. La comprensione di questa interconnessione ha spinto il Comandante Lanzetta a strutturare un modello di controllo integrato, in cui la verifica della regolarità dei rapporti di lavoro si affianca sistematicamente all’ispezione tecnica dei flussi di materia e dei registri ambientali delle aziende controllate. L’applicazione rigorosa e sistematica del rinnovato assetto normativo ha consentito al Nucleo di Pozzuoli di tradurre i precetti della legge in incisive azioni di ripristino della legalità. Le investigazioni, svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, hanno inferto duri colpi sia al fenomeno della micro-criminalità ambientale sia alle attività imprenditoriali strutturate che aggiravano le norme a tutela del territorio. Questa incessante e coordinata azione repressiva locale si inserisce armonicamente nei dati complessivi di efficienza registrati dall’Arma in Campania. Attraverso il coordinamento della centrale operativa della Regione Campania, i Carabinieri Forestali hanno effettuato ben 9.334 controlli straordinari sul territorio regionale, portando al sequestro di 400 tra siti industriali e discariche abusive, a 34 arresti e a 536 denunce penali per gravi illeciti contro l’ambiente. L’efficacia strategica delle attività descritte e la conseguente attribuzione del Premio Comandante 2025 sono l’espressione tangibile di un profondo senso del dovere e di un’abnegazione fuori del comune che caratterizzano il presidio forestale in Campania. Operare quotidianamente in un territorio ad altissima densità criminale richiede non solo doti professionali di primo ordine, ma anche una costante forza etica per resistere alle pressioni e contrastare efficacemente il degrado che consuma le risorse naturali e compromette il futuro delle giovani generazioni. Nel ricevere il prestigioso e solenne riconoscimento dalle mani del Comandante Generale Salvatore Luongo, il Maresciallo Ordinario Emanuele Lanzetta ha tenuto a rivolgere un ringraziamento profondo, sentito e non formale a tutti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli. Il Comandante ha voluto sottolineare con fermezza come i risultati di eccellenza tributati dalle massime autorità dello Stato e della magistratura non siano un traguardo individuale, ma il frutto diretto dello sforzo quotidiano, della lealtà e della coesione d’intenti dei propri collaboratori. Ciascun militare del reparto è stato definito dal Maresciallo Lanzetta come un “elemento imprescindibile” per il conseguimento degli obiettivi di legalità e di risanamento del territorio, evidenziando che solo attraverso lo spirito di corpo e la condivisione del medesimo ideale di servizio è possibile costituire un baluardo invalicabile a difesa della Terra dei Fuochi e della comunità flegrea”.

 

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