
Caserta, Polizia Provinciale interviene sulle occupazioni abusive negli alloggi scolastici: 11 denunciati, scoperti allacci abusivi a luce e acqua. Borrelli (AVS): “Tolleranza zero per chi occupa beni pubblici e ruba servizi alla collettività. Operazione da replicare nelle altre province della Campania”
Undici persone denunciate, quindici occupanti identificati, un alloggio liberato e numerosi presunti allacci abusivi alle reti elettriche e idriche. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia Provinciale di Caserta agli ordini del comandante Biagio Chiariello negli alloggi di servizio annessi a diversi istituti scolastici della provincia, originariamente destinati ai custodi scolastici. I controlli hanno interessato immobili situati nei comuni di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Alife, Piedimonte Matese e Aversa. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, diversi appartamenti sarebbero stati occupati da parenti di ex custodi deceduti da anni, senza alcun titolo che ne giustificasse la permanenza. Le verifiche hanno inoltre fatto emergere presunti allacci abusivi alle utenze elettriche e idriche degli istituti scolastici, con conseguente utilizzo dei servizi a carico della collettività.
“Esprimo il mio plauso alla Polizia Provinciale di Caserta, al comandante Biagio Chiariello, per l’importante operazione di ripristino della legalità. Si tratta di un intervento che dimostra come controlli accurati e costanti possano portare alla luce situazioni che per troppo tempo sono rimaste nell’ombra. Occupare abusivamente immobili pubblici significa sottrarre un bene alla collettività. Se a questo si aggiungono presunti allacci illegali a energia elettrica e acqua, ci troviamo di fronte a un doppio danno: da una parte l’utilizzo senza titolo di strutture pubbliche, dall’altra il furto di servizi pagati dai cittadini onesti attraverso le tasse. Troppo spesso nel nostro Paese si è tollerata una cultura dell’illegalità diffusa fatta di occupazioni abusive, privilegi indebiti e utilizzo improprio di beni pubblici. Mi auguro che interventi simili siano replicate nelle altre province della Campania dove il fenomeno è altrettanto diffuso”. Questo il commento del deputato Francesco Emilio Borrelli.



