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Insulti a Juan Jesus, la versione di Acerbi e la posizione dell’Inter

Il difensore dell'Inter ha ribadito la sua posizione nell'incontro con i vertici della società nerazzurra, che si riserva da ulteriori commenti. Si aspetta di conoscere l'esito delle indagini della Procura Federale

Non accenna a placarsi la bufera che si è abbattuta su Francesco Acerbi e sull’Inter dopo le presunte frasi razziste pronunciate dal centrale nerazzurro nei confronti di Juan Jesus.

Le posizioni sono piùttosto delineate dopo il diverbio in campo che ha visto protagonisti i difensori delle due squadre, e nella giornata di lunedì sono anche diventate diametralmente opposte. Da una parte, dopo l’allontanamento di Acerbi dal ritiro della Nazionale, sono arrivate le parole a caldo dell’ex Lazio, che ha voluto sottolineare l’intento non razzista di certe espressioni usate all’indirizzo di Juan Jesus. Dall’altra, la posizione del difensore del Napoli, che se a fine gara aveva provato ad archiviare la vicenda definendola una situazione di campo, dopo le dichiarazioni pubbliche di Acerbi ha voluto invece chiarire in maniera inequivocabile con un post social l’esatta escalation verbale con l’avversario in tutta la sua matrice discriminatoria.

Una posizione che andrà approfondita con ulteriori indagini, come disposto dal Giudice Sportivo, che ha affidato alla Procura Federale il compito di chiarire in maniera definitiva la vicenda. L’Inter per il momento prende atto, fino a prova contraria, della buona fede del suo tesserato, ribadita anche nell’incontro avvenuto ieri sera tra il giocatore e i vertici della società nerazzurra. Non verranno dunque emessi nuovi comunicati, in attesa che lo stesso Acerbi argomenti la sua posizione davanti al procuratore Giuseppe Chinè. Qualora non dovesse essere convincente, ci saranno i presupposti per la violazione dell’articolo 28 del codice di Giustizia Sportiva, e dunque l’ipotesi non troppo remota di una lunga squalifica.

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