
Sanità, Rostan (Lega): “Riaprire pronto soccorso Vico Equense per decongestionare ps Castellammare”
“La richiesta di riapertura del pronto soccorso di Vico Equense da parte dei cittadini e dell’amministrazione comunale, che da anni si battono per riavere un presidio di emergenza fondamentale per la tutela della salute pubblica, non può essere oltremodo ignorata. Parliamo di una platea di oltre 20mila residenti vicani ai quali si aggiungono quelli dei comuni limitrofi della Penisola come Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello, che attualmente sono costretti ad affollare le strutture di emergenza di Sorrento e Castellammare. In particolare il pronto soccorso stabiese risulta essere già enormemente congestionato, raccogliendo sia la platea costiera che quella del Vesuviano oltre ai monti Lattari, e quindi Gragnano, Casola Lettere, Pimonte, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, con diversi episodi registrati negli ultimi anni di aggressioni al personale medico. Nelle more della realizzazione del nuovo polo ospedaliero di Castellammare nell’area delle ex terme, l’unica soluzione per garantire ai cittadini la tutela in caso di emergenza e alleggerire la pressione sull’ospedale San Leonardo è la riapertura del PS di Vico Equense, chiuso ormai da cinque anni dopo essere stato convertito in presidio Covid”. Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio che ha manifestato solidarietà nei confronti dei cittadini di Vico Equense che hanno promosso la fiaccolata, che partirà oggi alle 18.30 da piazzale Siani e terminerà all’ingresso dell’ospedale “De Luca e Rossano”, per chiedere la riapertura del pronto soccorso.



