
C’è fermento intorno al futuro del calcio a Pozzuoli, e al centro delle indiscrezioni spunta il nome di Fabio Piantedosi, consulente finanziario attivo da anni nel settore della gestione patrimoniale con Banca Patrimoni Sella e figura imprenditoriale sempre più presente anche nel mondo degli eventi e dello sport.
Piantedosi, già ideatore e presidente del Napoli Boat Show — manifestazione che ha debuttato con la sua prima edizione dal 18 al 22 marzo 2026 presso il Marina di Stabia — starebbe ora guardando con interesse concreto al calcio, in particolare alla realtà di Pozzuoli.
Secondo le informazioni raccolte, l’imprenditore avrebbe avviato da tempo una trattativa con l’attuale dirigenza della Puteolana, con l’obiettivo di entrare nel progetto sportivo e rilanciare una piazza storica ma reduce da anni complessi. Il dialogo tra le parti sarebbe già in fase avanzata, anche se la chiusura dell’accordo è attesa solo al termine della stagione in corso.
Lo scenario, però, resta aperto e non privo di incognite. Qualora non si dovesse raggiungere un’intesa definitiva, il rischio concreto sarebbe quello di una migrazione del titolo sportivo verso altre piazze, lasciando Pozzuoli nuovamente senza calcio — un’eventualità che rappresenterebbe un duro colpo per tifosi e territorio, già segnati da recenti vicissitudini.
Piantedosi, dal canto suo, sembra determinato: l’idea sarebbe quella di costruire un progetto solido, radicato nel territorio e capace di riportare entusiasmo “all’ombra della Solfatara”. Un impegno che potrebbe intrecciarsi anche con una visione più ampia, legata alla crescita sportiva e imprenditoriale dell’area flegrea.
A rendere ancora più interessante il quadro c’è anche il legame familiare con Alessio Piantedosi, giovane terzino sinistro classe 2005 cresciuto nel settore giovanile del AC Milan fino alla Primavera e poi passato tra Hellas Verona e US Sassuolo, con cui ha conquistato il Torneo di Viareggio 2022/2023. Un profilo giovane e promettente che testimonia un legame diretto della famiglia con il mondo del calcio giocato.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se Pozzuoli potrà davvero aprire un nuovo capitolo della sua storia calcistica sotto la guida di un imprenditore ambizioso. In caso contrario, lo spettro dell’ennesima ripartenza — o peggio, del vuoto sportivo — tornerebbe ad affacciarsi su una piazza che continua a chiedere stabilità e visione.



