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Guide turistiche a Pompei: venerdì 13 febbraio alle 11 presidio di protesta a piazza Esedra La presidente dell’associazione Guide turistiche Campania: “Infangata una intera categoria”

Guide turistiche a Pompei: venerdì 13 febbraio alle 11 presidio di protesta a piazza Esedra
La presidente dell’associazione Guide turistiche Campania: “Infangata una intera categoria”
Nessuna apertura al dialogo da parte del direttore Gabriel Zuchtriegel dopo la cancellazione della postazione all’interno degli scavi: le guide turistiche confermano la manifestazione.
Venerdì 13 febbraio dalle ore 11 a piazza Esedra (porta marina inferiore) è infatti in programma un presidio, al quale è annunciata la presenza di centinaia di lavoratori. Al centro dell’iniziativa, la decisione assunta dalla direzione di abolire, dopo quindici anni, la postazione riservata alle guide agli ingressi del parco.
Una decisione, quella della protesta, annunciata nei giorni scorsi con una lettera inviata a Zuchtriegel dalla Filcams Cgil Napoli e che ha suscitato la netta presa di posizione dello stesso direttore. “Le sue parole – afferma la presidente dell’associazione ‘Guide turistiche Campania”, Susy Martire – purtroppo hanno svelato l’amara verità che già avevamo compreso. Il direttore giustifica con la legalità e il lavoro da dispensare quello che è lo scopo ultimo: il guadagno del parco”.
A manifestare saranno gli aderenti alle principali sigle della categoria (Cgil, Agtc, Uiltucs Campania, Federagit Confesercenti Campania, Agta, Confguide Campania, Confsal, Angt), che contestano procedura e modalità che hanno portato all’eliminazione della postazione. “Dopo le parole di Zuchtriegel – prosegue Susy Martire – quello che era un sospetto è diventata una certezza. Dopo biglietteria, audioguide e bookshop, ora lo stesso concessionario si occuperà delle visite guidate. Insomma, è evidente come tutto ha come unico obiettivo quello di internalizzare i servizi. Si infanga un’intera categoria mentendo sulla mancanza di trasparenza delle tariffe. A parte che queste sono liberalizzate, ma proprio agli ingressi di Pompei siamo stati noi rappresentanti di categoria a chiedere per trasparenza che fossero affisse le tariffe consigliate per una visita di due ore”.
“Ci possono essere stati episodi deplorevoli – sottolineano i rappresentanti di categoria – che anche noi condanniamo, ma non crediamo che questa sia una ragione valida per non confrontarsi, chiudendo la porta a ogni richiesta di delucidazioni e dialogo. Come avevamo concordato insieme più volte ai tavoli, il parco doveva controllare se il regolamento della postazione veniva rispettato e sospendere, nel caso di reiterate violazioni, le persone responsabili, ma non eliminare danneggiando anche chi forniva un servizio eccellente. Talmente eccellente che l’anno prima lui stesso aveva firmato un capitolato di gara d’appalto in cui inseriva anche il servizio di visite guidate agli ingressi. Dispiace che la direzione non abbia compreso il ruolo delle guide nel parco, da sempre sentinelle in grado di aiutare e segnalare i problemi a chi opera negli uffici. Del resto, siamo noi che presentiamo orgogliosamente Pompei al mondo e che tentiamo di nascondere le criticità del parco archeologico. La manifestazione di venerdì servirà a ribadire il rispetto per un’intera categoria che, al di là della postazione, non merita di essere infangata”.

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