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Campi Flegrei, l’INGV chiarisce sul monitoraggio della CO₂ nella galleria della Linea 2: «Nessun segnale di un aggravamento del quadro vulcanico»

Campi Flegrei, l’INGV chiarisce sul monitoraggio della CO₂ nella galleria della Linea 2: «Nessun segnale di un aggravamento del quadro vulcanico»

Dopo i timori suscitati dalla sospensione della circolazione ferroviaria sulla Linea 2 tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia interviene per fare chiarezza sul monitoraggio dell’anidride carbonica nella galleria interessata dai controlli.

L’INGV spiega che i rilevamenti della CO₂ fanno parte delle ordinarie attività di sorveglianza geochimica svolte nell’area dei Campi Flegrei, un territorio caratterizzato da emissioni naturali di gas legate al sistema idrotermale. Le misurazioni, sottolinea l’Istituto, hanno lo scopo di verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti sotterranei e non rappresentano, da sole, un indicatore di un’evoluzione dell’attività vulcanica.

La precisazione arriva dopo la decisione di interrompere temporaneamente il traffico ferroviario sulla tratta per consentire ulteriori verifiche tecniche, in seguito al riscontro di concentrazioni elevate di anidride carbonica all’interno della galleria. Si tratta di un provvedimento adottato in via precauzionale, finalizzato a garantire la sicurezza di lavoratori e passeggeri.

L’Osservatorio Vesuviano ricorda che, nei Campi Flegrei, la fuoriuscita di CO₂ dal sottosuolo è un fenomeno noto e costantemente monitorato. In ambienti chiusi o scarsamente ventilati, come le gallerie ferroviarie, il gas può accumularsi con maggiore facilità, rendendo necessario un controllo continuo e l’adozione di eventuali misure di prevenzione.

L’INGV ribadisce inoltre che lo stato del vulcano non viene valutato sulla base di un singolo parametro. La sorveglianza si fonda infatti sull’analisi integrata di sismicità, deformazioni del suolo, emissioni geochimiche e di tutti gli altri dati raccolti dalla rete di monitoraggio. Alla luce delle informazioni attualmente disponibili, il livello di allerta dei Campi Flegrei resta invariato.

Proseguono intanto gli accertamenti tecnici e il monitoraggio dell’area da parte degli enti competenti. Il messaggio dell’INGV è chiaro: la presenza di concentrazioni elevate di CO₂ nella galleria richiede attenzione sotto il profilo della sicurezza e della gestione dell’infrastruttura, ma non deve essere interpretata come il segnale di un imminente peggioramento dell’attività vulcanica nei Campi Flegrei.

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