
Aversa, rischia sette anni di carcere l’uomo che ha abbandonato una cagnolina in strada, morta investita poco dopo. Borrelli (Avs): “Complimenti al Comandante Chiariello e alla Polizia Provinciale. Chi maltratta gli animali va perseguito con fermezza”
Rischia fino a sette anni di carcere l’uomo che ha causato la morte di una cagnolina di soli tre mesi. L’aveva abbandonata in strada, ad Aversa, e dopo pochi minuti è stata investita. La Polizia Provinciale di Caserta, guidata dal Comandante Biagio Chiariello, dopo aver esaminato le immagini di videosorveglianza, ha rintracciato e denunciato l’uomo per il reato di abbandono di animali, mentre la patente è stata ritirata con segnalazione al Prefetto di Caserta.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema dei reati contro gli animali e il lavoro sempre più importante svolto dalle forze dell’ordine nel contrasto a questi fenomeni. La Polizia Provinciale di Caserta, infatti, ha già effettuato centinaia di controlli sul benessere animale solo negli ultimi mesi, intensificando le attività contro maltrattamenti e abbandoni.
“L’azione della Polizia Provinciale di Caserta, guidata dal comandante Chiariello, dimostra quanto sia fondamentale intervenire con rapidità e fermezza contro chi si rende protagonista di violenze e crudeltà sugli animali”, dichiara Francesco Emilio Borrelli.
“Questa povera cagnolina è morta in modo terribile a causa dell’irresponsabilità e della disumanità di chi l’ha abbandonata come un oggetto. Ma grazie al lavoro degli agenti il responsabile è stato individuato e denunciato. È un segnale importante: chi commette reati contro gli animali non deve restare impunito. Serve tolleranza zero contro maltrattamenti e abbandoni. Gli animali sono esseri viventi e non possono essere trattati come rifiuti da gettare via. Continueremo a sostenere tutte le forze dell’ordine e le associazioni che combattono quotidianamente queste barbarie, perché il livello di civiltà di una comunità si misura anche da come tratta gli animali più indifesi”.


