
Reggia di Portici, consegnati i lavori per il restauro dello Scalone monumentale
Sono stati consegnati oggi, 30 settembre, presso la Reggia di Portici, i lavori per il restauro dello Scalone monumentale di ingresso alla Reggia, uno degli ambienti più rappresentativi del complesso borbonico, bene monumentale della Città Metropolitana di Napoli.
L’intervento, per un importo complessivo di 1.800.000 euro, è realizzato nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Vesuvio-Pompei-Napoli”, con risorse del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” – Annualità 2020 e risorse aggiuntive del D.M. 21 gennaio 2021. Il progetto di restauro durerà circa un anno e mira al recupero delle superfici decorate e alla realizzazione di un nuovo ascensore a servizio del polo museale. L’intervento è stato progettato e sarà eseguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli che ha affidato i lavori a un raggruppamento temporaneo di imprese composto dalle aziende specializzate Tecnicon srl e Cosedo srl.
La consegna dei lavori si è svolta alla presenza di Paola Ricciardi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, del Generale dei Carabinieri Giovanni Capasso, Direttore Generale per il Supporto all’Attuazione dei Programmi del Ministero della Cultura (già Grande Progetto Pompei), di Giuseppe Cirillo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli che ha portato i saluti del sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, dell’ex Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Matteo Lorito, del Responsabile del progetto Valeria Fusco, della Direttrice dei lavori Serena Borea e del Direttore del MUSA Stefano Mazzoleni. Non hanno fatto mancare la loro presenza Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria, che ha portato i saluti del rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II Andrea Mazzuzzi, il sindaco di Portici Claudio Teodonno insieme all’ex sindaco Vincenzo Cuomo, ora assessore al Governo del Territorio al Patrimonio della Regione Campania.
Il progetto nasce con l’obiettivo di restituire leggibilità e integrità allo straordinario apparato decorativo dello Scalone, intervenendo sulle superfici dipinte, sugli elementi lapidei e sulle pavimentazioni, oltre che sugli elementi lignei dipinti e dorati. Particolare attenzione sarà dedicata alle decorazioni pittoriche che caratterizzano le pareti e le volte dello Scalone, con le architetture illusionistiche attribuite allo scenografo Vincenzo Re, databili intorno al 1746.
Le superfici pittoriche presentano infatti diffuse condizioni di degrado, tra alterazioni cromatiche, abrasioni, sollevamenti e cadute di colore, ridipinture e fenomeni legati all’umidità. Il progetto prevede operazioni di pulitura, consolidamento, rimozione delle stuccature incongrue, trattamento delle lacune e protezione delle superfici, secondo criteri di compatibilità, reversibilità e minimo intervento.
Accanto al restauro, uno degli elementi qualificanti dell’intervento riguarda il miglioramento dell’accessibilità del polo museale. In un ambiente di servizio adiacente allo Scalone, attualmente privo di caratteri monumentali, sarà realizzato un nuovo accesso direttamente da Piazza Carlo di Borbone, con l’installazione di un ascensore destinato a collegare il piano terra con il piano nobile della Reggia.
Il nuovo impianto consentirà il pieno superamento delle barriere architettoniche per l’accesso all’area museale del piano nobile, permettendo anche una migliore organizzazione dei percorsi e dei flussi di visitatori. Il progetto prevede inoltre la riconfigurazione della scala di collegamento con il piano superiore, oggi realizzata in epoca contemporanea, per renderla maggiormente integrata con l’architettura della Reggia.
Soddisfazione per l’avvio dei lavori è stata espressa da tutti gli enti presenti. «Con la consegna di questi lavori – dichiara la Soprintendente Paola Ricciardi – prende avvio un intervento che unisce tutela, conservazione e accessibilità. Restaurare lo Scalone significa restituire leggibilità a uno degli spazi più significativi della Reggia di Portici, mentre la realizzazione del nuovo ascensore consentirà di rendere il percorso museale più accessibile e fruibile. È un progetto che si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio del territorio e che testimonia il valore della collaborazione tra le istituzioni coinvolte nel CIS “Vesuvio-Pompei-Napoli”.»
«Ancora una volta la Reggia di Portici ha il merito di riunire tutte le istituzioni coinvolte che lavorano per la sua massima valorizzazione e fruizione in piena sinergia. Ricordo che solo qualche mese fa abbiamo inaugurato la Galleria del piano nobile, un altro spazio recuperato alla fruizione con fondi della Città Metropolitana di Napoli e oggi con l’avvio del restauro dello scalone, diamo il via a un altro step significativo, usufruendo di una differente fonte di finanziamento, potendo contare sul coinvolgimento diretto della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. E questo non può che renderci felici» ha affermato il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo.
«Oggi è una giornata di festa perché si iniziano i lavori allo Scalone monumentale della Reggia di Portici, attesi da anni. I lavori sono finanziati con 1,8 milioni euro nell’ambito del CIS-Contratto di sviluppo approvato nel 2022, contribuiranno ad abbellire ulteriormente questo splendido luogo della cultura, presente nel territorio vesuviano» ha affermato il Generale dei Carabinieri Giovanni Capasso, Direttore Generale per il Supporto all’Attuazione dei Programmi del Ministero della Cultura.
Esprime soddisfazione anche il direttore del Dipartimento di Agraria, Danilo Ercolini che dice: «Vedremo di far convivere il cantiere con la normale fruizione da parte degli studenti e dei docenti del Dipartimento. Del resto la Reggia, da sempre, ha questa doppia anima e funzione: accademica e museale. Per gli studenti e per i visitatori questo rappresenta un continuo scambio e arricchimento reciproco».
Gli fa eco Stefano Mazzoleni, direttore di Musa-Musei delle scienze agrarie che solo qualche mese fa ha inaugurato due nuove sale museali interattive: «È un privilegio contribuire a valorizzare pienamente la Reggia di Portici e condivido anche la scelta della Città Metropolitana di Napoli e della Sovrintendenza di procedere per vari step ai lavori di restauro, in modo da rendere il luogo sempre fruibile, sia dagli studenti che dai visitatori».
Il sindaco di Portici Claudio Teodonno saluta con favore un restauro su uno dei monumenti più iconici della città, così come l’ex sindaco e oggi assessore regionale al Governo del territorio Vincenzo Cuomo che ricorda i passi avanti, fatti negli anni, per rendere pienamente fruibile la Reggia, grande attrattore del territorio, nonché elemento strategico di sviluppo per l’intera area vesuviana. Uno sforzo condiviso negli anni passati con l’ex rettore della Federico II Matteo Lorito che attendeva il restauro da tempo e che non farà mancare il suo sostegno nemmeno nel suo ruolo di vicepresidente ANVUR.
L’intervento rappresenta dunque un nuovo tassello nel percorso di recupero e valorizzazione della Reggia di Portici, coniugando la conservazione delle sue superfici decorate con nuove soluzioni per una fruizione più ampia e inclusiva del complesso museale.



