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ampo rom di Cupa Perillo, primi interventi di rimozione rifiuti ma continuano sversamenti e roghi di rifiuti tessili. Borrelli e Armano: “Procura vada fino in fondo contro chi avvelena il territorio”

Campo rom di Cupa Perillo, primi interventi di rimozione rifiuti ma continuano sversamenti e roghi di rifiuti tessili. Borrelli e Armano: “Procura vada fino in fondo contro chi avvelena il territorio”

Nuovo sopralluogo del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e dell’avvocato e attivista ambientale Fabio Armano nell’area del campo rom di Cupa Perillo, a Scampia, già al centro di numerose denunce ed esposti per la presenza di una vasta discarica abusiva.

A seguito delle segnalazioni e degli esposti presentati alle autorità, sono iniziati i primi interventi di rimozione dei rifiuti solidi urbani presenti storicamente nell’area. Un primo passo importante, ma ancora del tutto insufficiente rispetto alla gravità della situazione. “Abbiamo constatato che qualcosa finalmente si sta muovendo sul fronte della rimozione dei rifiuti accumulati da anni. Ma la discarica abusiva di scarti tessili e rifiuti speciali continua a essere alimentata. Continuano gli sversamenti, continuano i roghi, continua l’avvelenamento del territorio. È inaccettabile che tutto questo avvenga nonostante l’area sia presidiata dai militari”, denunciano Borrelli e Armano.

“È evidente che qui esiste una filiera criminale. Quei rifiuti tessili non compaiono dal nulla: arrivano da attività produttive illegali o compiacenti e vengono scaricati e bruciati con la complicità di chi vive nell’area. Bisogna colpire chi li produce, chi li trasporta, chi li scarica e chi li incendia devastando l’ambiente. Chiediamo alle autorità preposte di accelerare i tempi delle attività di bonifica. Inoltre, alla Procura chiediamo di andare fino in fondo. Gli autori degli sversamenti e dei roghi vanno individuati e consegnati alla giustizia. Cupa Perillo non può restare una zona franca dove si smaltiscono illegalmente rifiuti, si appiccano incendi tossici e si condannano i residenti di Scampia a respirare veleni. Il fenomeno della Terra dei Fuochi è ancora lontano dal concludersi”, concludono.

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