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“Tavolo permanente sull’autismo e le neurodiversità”

Qualiano, istituito il “Tavolo permanente sull’autismo e le neurodiversità”: un’esperienza innovativa nata dal basso
«Il Comune ha il dovere di mettersi in ascolto e di dare continuità alle istanze che arrivano dai cittadini. Questo Tavolo nasce così: dal basso, dalle famiglie, dalle associazioni, da chi vive ogni giorno queste realtà». Lo ha dichiarato il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, a margine della presentazione del Tavolo permanente sull’autismo e le neurodiversità, istituito con delibera approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 10 giugno 2025.

De Leonardis ha sottolineato come l’Amministrazione abbia scelto di istituzionalizzare un percorso dando stabilità a un lavoro condiviso: «Non volevamo un’iniziativa occasionale o una risposta formale. Abbiamo ritenuto giusto creare uno strumento permanente, che permetta di trasformare l’ascolto in azioni concrete».

Un segnale ulteriore della natura partecipata e non calata dall’alto dell’iniziativa è arrivato dallo stesso sindaco che, durante la presentazione del Tavolo, ha preferito seguire i lavori seduto in platea, accanto a genitori, esperti, rappresentanti delle associazioni e ai numerosi consiglieri comunali che avevano votato compattamente la delibera. Una scelta che ha voluto rimarcare come il Tavolo sia «prima di tutto uno spazio delle famiglie e della comunità».

Esperienze strutturate come questa sono pochissime in Italia. In Campania, in particolare, alle proposte spesso non sono seguiti i fatti: annunci e dichiarazioni di principio che non si sono tradotti in strumenti stabili. Il Tavolo di Qualiano si colloca invece su un piano diverso, fondato sulla continuità e sull’operatività.

Il progetto nasce infatti da un dibattito reale tra cittadini, volontariato, associazioni e istituzioni e viene ora riconosciuto come luogo stabile di lavoro, non limitato al confronto ma orientato alla costruzione di soluzioni concrete.

Alla presidenza del Tavolo è stato nominato Aniello Picascia, che ha chiarito fin dall’inizio l’impostazione: migliorare il dialogo e lo scambio di informazioni, ma soprattutto passare all’azione. «Non è solo un posto dove discutere – ha spiegato – ma dove praticare l’operatività, creando una piattaforma permanente tra scuole, associazioni, ASL, pediatri, medici di base e istituzioni».

L’assessore alle Politiche Sociali Antimo Rinaldi ha parlato di orgoglio per la sensibilità dimostrata dall’intero Consiglio comunale, sottolineando che il Tavolo rappresenta «un passo concreto verso una cultura dell’inclusione e del rispetto, dalla parte dei cittadini».
Tra le prime azioni: Easy Pass, un progetto attraverso il quale i negozi affiliati metteranno in campo azioni  come l’accesso agevolato e la precedenza nei servizi. Annunciata anche la realizzazione di uno sportello di ascolto comunale per assistere e orientare le famiglie, anche nelle criticità burocratiche.

L’assessore alla Pubblica Istruzione Rosalba Fele ha evidenziato il valore del confronto diretto sulle esperienze quotidiane, soprattutto nel mondo della scuola, come strumento di tutela, benessere e inclusione reale.

Dalle associazioni e dai professionisti è arrivato un contributo corale, tra disponibilità operative, recupero di risorse, attenzione alle forme di autismo meno riconosciute e alla necessità di trasformare le diagnosi in percorsi concreti.

Il Tavolo permanente sull’autismo e le neurodiversità di Qualiano si presenta così come un’esperienza rara, non per l’enunciazione dei principi, ma per la scelta di istituzionalizzare un lavoro nato dal basso, riconoscendone il valore e mettendolo nelle condizioni di durare nel tempo.

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