
Truffe d’estate, oltre cento cittadini denunciano viaggi fantasma pagati per migliaia di euro a sedicente agenzia ad Arco Felice. Borrelli: “Mega truffa ai danni di famiglie già colpite dal bradisismo. Chi ha incassato restituisca tutto e risponda alla giustizia”
Oltre cento cittadini si sono radunati ieri sera ad Arco Felice, a Pozzuoli, davanti alla sede ormai chiusa di una sedicente agenzia di viaggi, per denunciare vacanze pagate e mai prenotate. Viaggi e soggiorni familiari per migliaia di euro, in alcuni casi saldati con largo anticipo e anche in contanti.
Sul posto è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto le testimonianze dei cittadini e le denunce già presentate alle forze dell’ordine. Secondo quanto riferito dalle vittime, il numero dei raggirati supererebbe quota cento, per un danno complessivo di centinaia di migliaia di euro. “È l’ennesima mega truffa ai danni di persone perbene. Famiglie che hanno pagato vacanze, viaggi di nozze, crociere, biglietti per l’estero e che si sono ritrovate senza nulla. C’è persino il caso di un ragazzo di 16 anni che avrebbe dovuto partire per New York per studiare danza e il cui sogno rischia di essere distrutto. Non parliamo di disorganizzazione o difficoltà economiche della sedicente agenzia, ma di viaggi che, secondo quanto denunciato, non sarebbero mai stati prenotati nonostante i soldi incassati”, dichiara Borrelli.
“La presunta responsabile non provi a passare per vittima. Deve restituire tutto fino all’ultimo euro e presentarsi davanti alla giustizia. Mi auguro che la Procura agisca con rapidità, perché questa vicenda è ancora più vergognosa in quanto colpisce cittadini dell’area flegrea già provati dal bradisismo, dalle scosse, dalle case evacuate e dall’emergenza quotidiana. Soldi che oggi sarebbero potuti servire per trovare una sistemazione, pagare affitti, affrontare difficoltà reali, sono finiti in viaggi fantasma. Chi approfitta della fiducia delle persone in un momento del genere non merita alcuna solidarietà”. Sulla vicenda interviene anche Cesare Foà, presidente di ADV Unite e AIDIT Campania: “Per capire chi opera regolarmente bisogna verificare l’esistenza del Fondo di Garanzia e della Polizza RC, con quietanze effettivamente pagate. Nel caso segnalato, da quanto ci risulta, non saremmo davanti a una vera agenzia di viaggi in regola, ma a una società che non avrebbe avuto polizza RC né fondo contro l’insolvenza. Inoltre, nella sede sarebbero stati esposti marchi e codici non più attivi. Anche i cittadini devono fare attenzione: offerte troppo basse rispetto al mercato devono far scattare un campanello d’allarme”.



