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RICHIESTE BRADISISMO A GOVERNO E COMUNE

Bradisismo, le forze civiche e riformiste: «Ora basta gestire l’emergenza, serve una Legge Speciale per i Campi Flegrei»

Bradisismo, le forze civiche e riformiste: «Ora basta gestire l’emergenza, serve una Legge Speciale per i Campi Flegrei»
Dopo i giorni del silenzio e della vicinanza alle famiglie colpite dal sisma, le forze politiche Più Europa, Insieme, Pozzuoli Decide, Spazio Flegreo e Civica in Movimento intervengono con un documento congiunto nel quale chiedono un cambio di passo nella gestione del bradisismo.
Secondo le cinque realtà politiche, l’emergenza ha evidenziato gravi criticità nell’organizzazione comunale, a partire dai ritardi percepiti nei soccorsi, nella distribuzione dei beni di prima necessità e nella comunicazione istituzionale. «Dire cosa non ha funzionato – si legge – non significa fare polemica, ma esercitare un dovere di verità e di responsabilità».
Il documento propone una riorganizzazione del sistema locale di Protezione Civile, con punti di assistenza immediatamente operativi, un maggiore coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine e volontariato e un piano di comunicazione più efficace per assistere la popolazione nelle ore successive agli eventi sismici.
Tra le richieste immediate rivolte al Governo figurano la sospensione dei mutui per le famiglie e le imprese destinatarie di ordinanze di sgombero. Al Comune, invece, le cinque forze politiche chiedono la sospensione dei tributi locali, del canone per l’occupazione di suolo pubblico e dei canoni concessori per le attività maggiormente colpite, oltre alla riduzione dei tributi per gli operatori del mercato ittico e ortofrutticolo e alla sospensione della tassa di soggiorno come misura di sostegno al turismo e all’economia del territorio.
Le proposte guardano però anche al lungo periodo. Le cinque forze politiche chiedono al Governo un piano straordinario di verifica e messa in sicurezza del patrimonio edilizio, con finanziamenti per gli interventi sugli immobili e una normativa speciale che consenta, dove necessario, demolizione e ricostruzione superando gli attuali vincoli urbanistici.
Particolare attenzione viene riservata anche alle infrastrutture, con la richiesta di un programma di monitoraggio e ammodernamento delle reti idriche, fognarie, del gas e dell’energia elettrica, oltre all’accelerazione delle opere sulle vie di fuga, a partire dalle rampe della Tangenziale.
Infine, il documento rilancia la necessità di un piano straordinario per l’economia dei Campi Flegrei, con incentivi alle imprese, agevolazioni fiscali e strumenti per sostenere commercio, turismo e occupazione.
La conclusione è netta: «I Campi Flegrei hanno bisogno di una Legge Speciale che affronti in modo organico sicurezza, edilizia, infrastrutture, mobilità e rilancio economico. Non servono più interventi frammentari, ma una strategia capace di garantire un futuro stabile a un territorio che vive una condizione eccezionale».

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