
Pozzuoli / l’Istituto Tassinari celebra l’Anno del Cavallo: un ponte culturale tra i Campi Flegrei
e la Cina
POZZUOLI – L’Istituto Superiore “Tassinari” di Pozzuoli si conferma avamposto di interculturalità
e internazionalizzazione. Nel pomeriggio di giovedì 19 febbraio, la scuola ha aperto le porte alla
cittadinanza per una celebrazione del Capodanno Cinese, che ha visto la partecipazione di autorità
accademiche, studenti e numerosi cittadini.
L’evento è il risultato di una prestigiosa sinergia con l’Istituto Confucio di Napoli, il Centro Pleiadi
dell’Università L’Orientale e la Shanghai International Studies University. A testimoniare il valore
didattico dell’iniziativa, è intervenuto il Rettore dell’Orientale, Roberto Tottoli, accolto dalla
Dirigente Scolastica Annalisa Illiano e dalla direttrice dell’Istituto Confucio, Valeria Varriano. Ha
portato i saluti del sindaco Luigi Manzoni l’assessora all’istruzione e alla cultura Mariasole La Rana.
Il programma ha offerto ai presenti un’esperienza multisensoriale, alternando performance a momenti
di approfondimento laboratoriale:
• La Danza del Drago: il momento più iconico, curato dalla International Wu Sing Kung Fu
Academy, ha portato tra i corridoi della scuola un simbolo di forza e prosperità.
• Laboratori Didattici: studenti e visitatori si sono cimentati nell’arte della calligrafia, nel
ritaglio della carta e nella creazione delle classiche lanterne rosse.
• Enogastronomia e Rito del Tè: Un viaggio nel gusto che ha unito Oriente e Occidente,
arricchito dal rito del tè e da un buffet tematico curato dall’Istituto Alberghiero “Lucio
Petronio” di Pozzuoli.
La riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie al coordinamento delle prof.sse Martina
Manganiello e Jie Chen, e al supporto degli sponsor FMC Group e Carnevale Viaggi. «Questa
giornata conferma la vocazione del Tassinari come centro propulsore di dialogo interculturale», ha
dichiarato la dirigente scolastica Annalisa Illiano. «L’obiettivo è fornire ai nostri studenti strumenti
globali, aprendo la nostra comunità scolastica a realtà internazionali».



