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OTTO ULTRAS DI POZZUOLI DENUNCIATI, TIFOSO DEL PORTICI GRAVE DOPO GLI SCONTRI

Tra le persone identificate anche minorenni.

OTTO ULTRAS DI POZZUOLI DENUNCIATI, TIFOSO DEL PORTICI GRAVE DOPO GLI SCONTRI

Tra le persone identificate anche minorenni. Il sostenitore di 34 anni è stato operato alla testa: proseguono gli accertamenti per individuare chi lo ha colpito.

POZZUOLI – Otto denunce per rissa e un tifoso di 34 anni ricoverato in gravi condizioni. Le indagini sulle violenze esplose dopo Puteolana-Portici hanno portato all’identificazione di otto sostenitori puteolani, tra i quali alcuni minorenni. La notizia è riportata da Cronaca Flegrea, mentre restano da chiarire le responsabilità dei singoli e l’identità dell’autore del grave ferimento.

Il sostenitore del Portici, colpito alla testa dopo l’incontro, ha affrontato nella notte un delicato intervento chirurgico nell’ospedale di Pozzuoli. Nell’aggiornamento pubblicato dall’ANSA nella tarda mattinata del 26 ottobre, le sue condizioni vengono indicate come gravi, con prognosi riservata. Secondo le informazioni raccolte dall’agenzia, per colpirlo sarebbe stata utilizzata una mazza da baseball oppure una spranga, circostanza ancora da precisare.

La partita, disputata domenica 25 ottobre allo stadio “Domenico Conte” di Arco Felice e valida per il girone A di Eccellenza, era terminata con il successo del Portici per 2-0. Nel dopogara si sono verificati gli scontri. Il 34enne, ferito al capo, è stato soccorso e accompagnato in codice rosso al pronto soccorso.

L’attività investigativa si concentra su quanto avvenuto in via Montenuovo Licola Patria. Secondo Cronaca Flegrea, polizia e carabinieri stanno incrociando le testimonianze con i filmati registrati dalle telecamere della zona. Il materiale raccolto dovrà consentire di ricostruire l’inizio delle violenze, verificare l’ipotesi di un’imboscata e riconoscere le altre persone coinvolte.

Occorrerà soprattutto distinguere la partecipazione alla rissa dalla responsabilità del colpo inferto al sostenitore ospite. Le denunce riferite dalla stampa locale rappresentano un primo sviluppo degli accertamenti: non stabiliscono chi abbia provocato la lesione alla testa del 34enne. Su questo passaggio prosegue il lavoro degli investigatori.

La gravità dell’accaduto ha suscitato la condanna del prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha rivolto un messaggio di solidarietà al ferito e ai suoi familiari. Il prefetto ha ribadito che la passione calcistica deve accompagnarsi al rispetto delle persone e delle regole, sottolineando come la violenza comprometta la sicurezza pubblica e i valori dello sport. Un ringraziamento è stato rivolto anche agli operatori sanitari e alle forze dell’ordine intervenute.

Mentre i medici seguono l’evoluzione delle condizioni del tifoso, dalle immagini e dalle testimonianze si attendono elementi utili a chiarire ogni fase dell’aggressione e ad attribuire responsabilità precise.

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