Cronaca

Scarcerato Figliolia, ma l’accusa è cambiata

Vincenzo Figliolia è adesso agli arresti domicialiari. La Procura afferma che esiste un'associazione per delinquere.

L’ex sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, dopo sette giorni in una cella di Poggioreale, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Hanno beneficiato di un provvedimento analogo anche l’ex dirigente della Regione Nicola Oddati e l’ex presidente Enit Giorgio Palmucci.

È stato il gip del Tribunale di Napoli Antonio Baldassarre ad accogliere l’istanza dell’ex primo cittadino flegreo che è stato difeso dal penalista napoletano Luigi De Vita.
L’accusa contro Figliolia è la turbata libertà degli incanti e corruzione, anche se all’interrogatorio ha più volte ribadito di aver agito per il solo bene della città di Pozzuoli, senza favorire alcun imprenditore.

Però dalla lettura della misura cautelare firmata dal gip Baldassare in questi giorni, un gruppo di politici e imprenditori avrebbero provato a condizionare l’appalto per la gestione del rilancio di rione Terra.
Una premessa che ha spinto la Procura a ipotizzare anche l’accusa di associazione per delinquere, ma che è stata negata dal gip poichè non aveva ravvisato questa possibilità. Il pubblico ministero però non concorda e insiste affermando che l’associazione per delinquere esiste e Vincenzo Figliolia, insieme ai suoi complici, dovrebbero stare in carcere.

Adesso, quindi, l’accusa è cambiata e sarà il Tribunale del Riesame a fornire delle risposte.

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