
Durante la recente assemblea pubblica tenutasi in Via Grazia Deledda, convocata dal Centro Sociale Culturale Monteruscello, l’Assessore comunale G.A. ha dichiarato – davanti ai residenti – che gli alloggi di Monteruscello non rientrano assolutamente nei criteri dell’ERP (Edilizia residenziale pubblica). È stato inoltre chiarito che tali abitazioni sono state realizzate come alloggi emergenziali e provvisori a seguito del bradisismo, con una durata prevista di circa 10 anni, e non sono mai stati formalmente riclassificati; le cito di seguito le dichiarazioni ufficiali: “sono state trasformate in ERP proprio per succhiare i soldi, per salvaguardare, lo dico chiaramente, il bilancio del Comune di Pozzuoli”
Nella stessa occasione, l’Assessore ha dichiarato che gli interventi di abbellimento delle facciate, di isolamento termico e di efficientamento energetico sono inutili e rappresentano un vero spreco di risorse pubbliche, considerato che le abitazioni sottostanti sono in condizioni precarie, con gravi problemi strutturali, impiantistici e di manutenzione, che richiederebbero invece interventi urgenti e concreti.
Alla luce di queste dichiarazioni, appare ancora più grave quanto sta avvenendo oggi:
Il Comune continua a trattare questi alloggi come ERP, applicando aumenti immotivati dei pigioni e criteri tipici dell’edilizia residenziale pubblica, pur essendo noto – e pubblicamente dichiarato – che non lo sono.
Tale gestione è percepita dai cittadini come una manovra di pura “cassa”, gravante su famiglie già provate da degrado, precarietà abitativa e carenza di servizi, configurando una condotta vessatoria.
È inaccettabile che, a fronte di dichiarazioni così chiare, la Dirigenza continui ad operare in senso opposto, alterando la natura giuridica degli alloggi e i diritti consolidati dei residenti.
Chiediamo pertanto che queste evidenti contraddizioni vengano chiarite formalmente dalle Istituzioni e che venga posta fine a pratiche che alimentano tensione sociale e sfiducia nelle istituzioni.



