
Dichiarazione del sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni
“In merito al dibattito sorto circa le condizioni del cimitero di Pozzuoli è necessario fare alcune precisazioni. Prima di tutto il mio pensiero va a quelle persone che ancora non possono andare a portare un fiore ai propri cari, ma purtroppo la situazione del cimitero, già compromessa dal bradisismo, ha subito un deciso peggioramento con la scossa del 31 luglio scorso.
Le foto pubblicate hanno ingenerato un’enorme confusione tra la cittadinanza e ne comprendo le ragioni, sono immagini forti, nessuno vorrebbe vedere un proprio caro defunto in quello stato. Ma assieme a quelle foto si è diffusa la convinzione, del tutto sbagliata, che l’intero cimitero versasse in quelle condizioni e che il Comune non avesse mosso una sola pietra.
La maggior parte dei danni alle nicchie ha riguardato il marmo di copertura, che rompendosi per le scosse di terremoto è crollato. La maggior parte delle nicchie interessate dai crolli è stata già coperta, nelle scorse settimane, con dei pannelli di legno, un lavoro che era stato programmato, sta proseguendo ed è quasi ultimato. Le foto pubblicate sui social e su alcuni quotidiani riguardano nicchie che si trovano a ridosso del muro perimetrale, in un’area che presenta problemi da molti anni. La messa in sicurezza di quella zona del cimitero è molto complessa e attualmente anche gli operai non possono lavorare senza rischi. Questo è l’unico motivo per cui ancora alcune nicchie sono scoperte, ma, va ribadito, si trovano in aree interdette ben distanti dalle zone aperte e ampiamente transennate, dove qualcuno ha pensato di accedere mettendo a rischio la propria sicurezza. Non vorremmo che a causa di questi continui accessi alle aree interdetti ci dovessimo trovare costretti a chiudere l’intero cimitero, con l’unico intento di garantire la sicurezza dei visitatori.
Esiste già una programmazione dettagliata per la messa in sicurezza di tutto il cimitero, ma dobbiamo procedere per forza per step, così come abbiamo fatto fino ad ora. Ogni volta che riusciamo ad intercettare nuove risorse e nuovi fondi, possiamo allocarli al cimitero e proseguire nei lavori.
Questo è il contesto nel quale stiamo operando, con grande fatica e solo con le nostre risorse. Siamo chiamati a fare delle scelte complesse e anche noi vorremmo avere i fondi per ripristinare interamente il cimitero e superare le criticità, ma così non è. Pertanto la nostra scelta è stata quella di dare priorità alla messa in sicurezza delle aree meno complesse, per arrivare alla festività di ognissanti con la maggior parte del cimitero aperto, un risultato che abbiamo raggiunto non senza difficoltà.
Infine va chiarito un aspetto fondamentale, assolutamente non esiste l’ipotesi che ci siano resti mischiati o resti abbandonati a terra, questo è semplicemente falso e chiunque affermi il contrario andrà incontro a conseguenze civili e penali. Non è facile assumere questo atteggiamento, ma è purtroppo doveroso, a tutela di un Comune e di un’Amministrazione che sta affrontando problemi enormi, fino ad ora senza un aiuto concreto da parte del governo, siamo ancora in attesa della pubblicazione del Decreto. Aggiungo soltanto una riflessione su questo aspetto, inutile parlare di Stato di Emergenza, certamente non si sarebbe occupato dei problemi del nostro cimitero, e mi fermo qui.
Ai miei concittadini dico solo di non farsi ingannare da chi racconta una realtà parziale per scopi personali e per gettare fango sul nostro operato. Noi continueremo a lavorare con trasparenza, al fianco dei puteolani e dei loro bisogni, facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità con il massimo dell’impegno. Siamo sinceramente amareggiati dal fatto che una vicenda così delicata, che tocca i sentimenti più intimi di tutti noi, sia oggetto di speculazione politica”.




