
Campi Flegrei, interrogazione parlamentare di Borrelli (Avs) ai ministri Musumeci e Giorgetti: “Troppi cittadini esclusi dai fondi per messa in sicurezza appartamenti, rivedere criteri e applicare stesse regole di Amatrice, L’Aquila e Casamicciola”
Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri per la Protezione Civile Nello Musumeci e dell’Economia Giancarlo Giorgetti per chiedere una modifica urgente delle norme che disciplinano l’accesso ai contributi destinati alla messa in sicurezza degli immobili nell’area dei Campi Flegrei.
Al centro dell’iniziativa parlamentare vi è la situazione di centinaia di famiglie che, pur vivendo in abitazioni interessate dagli effetti del bradisismo e dalle continue scosse sismiche che stanno interessando l’area flegrea, sono state escluse dalla possibilità di accedere ai fondi previsti dal decreto del 13 dicembre 2024 a causa di difformità urbanistiche o documentali spesso di lieve entità e prive di qualsiasi impatto sulla sicurezza strutturale degli edifici.
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, l’attuale disciplina rischia di impedire a numerosi cittadini di effettuare gli interventi necessari per rendere sicure le proprie abitazioni e favorire il rientro nelle case. L’interrogazione chiede inoltre la riapertura dei termini per la presentazione delle domande, ormai scaduti, e la predisposizione di strumenti che consentano ai cittadini di integrare la documentazione necessaria e sanare eventuali irregolarità non rilevanti sotto il profilo della stabilità strutturale degli immobili.
“Nei Campi Flegrei stiamo vivendo una situazione straordinaria che richiede risposte straordinarie. Non possiamo permettere che centinaia di famiglie restino escluse dai contributi per motivi burocratici o per piccole difformità che nulla hanno a che vedere con la sicurezza degli edifici”, dichiara Francesco Emilio Borrelli. “Ho chiesto ai ministri Musumeci e Giorgetti di intervenire con urgenza per modificare il decreto e consentire la riapertura dei termini, oltre a una revisione dei criteri di accesso ai fondi. In territori colpiti da terremoti e calamità come L’Aquila, Amatrice e Casamicciola si è scelto di privilegiare il diritto delle persone a tornare in sicurezza nelle proprie case. Non si comprende perché nei Campi Flegrei debba prevalere una logica esclusivamente burocratica. Occorre consentire ai cittadini di regolarizzare le eventuali difformità con il supporto dei tecnici comunali e di strutture dedicate, senza privarli della possibilità di mettere in sicurezza le proprie abitazioni. Diversamente rischiamo di lasciare centinaia di famiglie senza risposte e di bloccare un processo fondamentale per la sicurezza del territorio. Serve buon senso, serve pragmatismo e serve la volontà politica di aiutare concretamente chi vive ogni giorno le conseguenze del bradisismo.”



