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Bus turistici fuori dal porto di Pozzuoli, Federnoleggio contro il Comune: “Decisione sbagliata e senza confronto”

Bus turistici fuori dal porto di Pozzuoli, Federnoleggio contro il Comune: “Decisione sbagliata e senza confronto”

È scontro aperto tra Federnoleggio/Confesercenti e il Comune di Pozzuoli dopo l’approvazione della Delibera n. 87 del 21 maggio 2026, che introduce il divieto di accesso ai bus turistici nell’area portuale cittadina. L’associazione nazionale che rappresenta le imprese del noleggio autobus con conducente e del trasporto turistico ha inviato una formale contestazione indirizzata al sindaco Luigi Manzoni e all’assessore alla Mobilità Vittorio Gloria, definendo il provvedimento “fortemente penalizzante” per un intero comparto economico strategico per il turismo regionale.

Pur riconoscendo le esigenze di sicurezza e di gestione della viabilità nell’area portuale, Federnoleggio contesta il metodo e il merito della decisione adottata dalla Giunta comunale, sottolineando “l’assoluta assenza di concertazione preventiva” con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore. Secondo l’organizzazione, una misura di tale impatto avrebbe richiesto un confronto istituzionale preventivo per individuare soluzioni condivise ed equilibrate.

Nel documento firmato dal vicepresidente nazionale vicario Antonio Paone, si evidenzia come i bus turistici rappresentino uno strumento essenziale di mobilità collettiva, soprattutto per i collegamenti verso Ischia e Procida, contribuendo concretamente alla riduzione del traffico privato e dell’impatto ambientale. “Non può essere il trasporto collettivo organizzato a pagare il prezzo di carenze infrastrutturali e organizzative che riguardano l’intero sistema della mobilità portuale”, sostiene Federnoleggio, che accusa il Comune di scaricare esclusivamente sui pullman turistici problematiche strutturali mai realmente affrontate.

L’associazione avverte inoltre che limitare l’accesso dei bus rischia di incentivare forme di mobilità meno efficienti e più impattanti, oltre a favorire il fenomeno dell’abusivismo nel trasporto turistico, già in crescita in tutta la Campania. Per questo Federnoleggio propone una serie di misure alternative, tra cui sistemi di prenotazione e contingentamento degli accessi, fasce orarie dedicate, aree di sosta temporanea regolamentate, servizi di assistenza ai gruppi e gestione dei bagagli, oltre a una presenza coordinata della Polizia Municipale nei momenti di maggiore afflusso.

L’associazione chiede infine l’apertura urgente di un tavolo tecnico permanente tra Comune, compagnie marittime, autorità portuali e rappresentanze del settore, con l’obiettivo di individuare soluzioni realmente efficaci senza compromettere la qualità dei servizi turistici e la sostenibilità economica delle imprese. Da qui la richiesta ufficiale di sospensione del provvedimento o, quantomeno, di una revisione delle modalità applicative attraverso un percorso condiviso di confronto istituzionale.

La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per la mobilità nell’area flegrea, alle porte della stagione estiva e con l’aumento previsto dei flussi turistici diretti verso le isole del Golfo. Ora resta da capire quale sarà la risposta dell’amministrazione comunale e se si aprirà uno spiraglio di dialogo con gli operatori del settore.

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