
Bradisismo e festa patronale di Quarto: Comune vieta fuochi d’artificio e con la parrocchia raccolta fondi da destinare alle famiglie degli sfollati di Pozzuoli
La Festa Patronale di Santa Maria rappresenta uno dei momenti più attesi della comunità di Quarto, che da sempre unisce la storia, le tradizioni e il profondo senso di appartenenza a questo territorio. “In questo periodo, la nostra terra e molte famiglie sono state duramente messe alla prova dagli eventi legati al bradisismo, che hanno causato danni – sottolinea il sindaco di Quarto, Antonio Sabino – e, purtroppo, hanno costretto molti cittadini della vicina città di Pozzuoli ad abbandonare le proprie abitazioni.
Poiché la vera forza di una comunità si misura soprattutto nei momenti di difficoltà e nella capacità di stringersi attorno a chi soffre, l’Amministrazione Comunale di Quarto, d’intesa con il Padre Provinciale don Antonio Saturno, parroco della chiesa di Santa Maria Libera nos a scandalis con il suo vice don Emanuele, in occasione della Festa Patronale ha deciso di rinunciare al tradizionale spettacolo dei fuochi d’artificio, con il contestuale divieto tassativo di accensione su tutto il territorio comunale.
Si tratta di un gesto concreto di profonda solidarietà e vicinanza verso la comunita’ flegrea colpita dalla crisi – aggiunge il sindaco di Quarto, Antonio Sabino – Inoltre le risorse economiche inizialmente stanziate per lo spettacolo pirotecnico, insieme ad altri fondi raccolti, saranno interamente devoluti alla Caritas Diocesana a sostegno delle famiglie sfollate a causa dell’emergenza bradisismo. Il divieto di accensione di fuochi pirotecnici è assoluto anche per i privati. Le forze dell’ordine vigileranno sul territorio e chiunque non rispetterà tale disposizione sarà severamente sanzionato a norma di legge. Invito la nostra comunità a vivere questa festa con il dovuto rispetto per chi è in difficoltà”.



