
Blackout e apparecchiature salvavita: come richiedere un generatore di emergenza attraverso la propria ASL
A cura dell’Avv. Lelio Mancino
Le recenti interruzioni dell’energia elettrica che hanno interessato diverse aree del Paese hanno riportato al centro dell’attenzione un tema di fondamentale importanza: la tutela delle persone che dipendono da apparecchiature elettromedicali salvavita.
Per chi utilizza quotidianamente ventilatori polmonari, concentratori di ossigeno, pompe per la nutrizione artificiale, aspiratori o altri dispositivi indispensabili, anche un blackout di breve durata può rappresentare un serio pericolo. È quindi essenziale conoscere gli strumenti di assistenza previsti dal Servizio Sanitario Nazionale.
I pazienti che necessitano di apparecchiature elettromedicali salvavita possono rivolgersi al proprio medico specialista, che dovrà rilasciare una certificazione attestante:
la patologia del paziente;
la necessità dell’utilizzo continuativo dell’apparecchiatura elettromedicale;
l’eventuale fabbisogno energetico del dispositivo.
Con tale documentazione è possibile presentare domanda all’Ufficio Protesi e Ausili (o Ufficio Protesica) della propria ASL di residenza, che valuterà la richiesta secondo le procedure e la normativa vigente.
È consigliabile contattare preventivamente gli uffici competenti della propria Azienda Sanitaria per conoscere la documentazione richiesta e le modalità di presentazione della domanda.
Chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita può inoltre richiedere il Bonus Elettrico per Disagio Fisico, un’agevolazione che consente di ottenere uno sconto sulla bolletta dell’energia elettrica per compensare i maggiori consumi derivanti dall’utilizzo dei dispositivi.
Il bonus è riconosciuto indipendentemente dall’ISEE ed è riservato ai pazienti per i quali sia certificata la necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
La salute è un diritto fondamentale garantito dall’articolo 32 della Costituzione. Garantire la continuità dell’alimentazione elettrica alle persone più fragili significa tutelare concretamente la loro vita e la loro dignità.
Per questo motivo è importante che i cittadini siano informati sulle procedure disponibili e si attivino tempestivamente presso la propria ASL per verificare le forme di assistenza previste, soprattutto in un periodo in cui gli eventi climatici e i blackout possono verificarsi con maggiore frequenza.
Una corretta informazione può fare la differenza e contribuire a proteggere le persone più vulnerabili, assicurando loro continuità assistenziale e maggiore serenità anche nelle situazioni di emergenza.



