
Acerra, appello del deputato Borrelli e dell’attivista Cannavacciuolo a sostegno dell’ex calciatore del Napoli Puzone: “Sia affidato a strutture specializzate, cittadini e istituzioni siano vicine ai più deboli”
La foto dell’ex giocatore del Napoli Pietro Puzone, ritratto mentre è steso su una panchina del corso Garibaldi del comune di Acerra, postazione dove è solito trattenersi in stato di evidente difficoltà, ha suscitato diverse emozioni nel mondo del web. Tanti i messaggi di solidarietà espressa alla persona che è stata soccorsa dall’attivista ambientalista Alessandro Cannavacciuolo insieme a Pasquale Buonincontro e Vincenzo Petrella, che si sono attivati per avviare le misure previste per sostenere Pietro in questo difficile percorso di recupero allertando i servizi sociali del comune e il 118. La difficile situazione di Pietro Puzone è stata segnalata al deputato Francesco Emilio Borrelli.
“La prima cosa da fare – dichiarano Borrelli e Cannavacciuolo – è far sì che vengano attivate tutte le procedure previste dalla legge per aiutare Pietro. Rivolgiamo un appello ai servizi sociali affinchè la sua situazione venga monitorata costantemente fino a quando non verrà affidato alle cure di una struttura idonea a recuperarlo. Al tempo stesso non possiamo non esprimere il nostro totale disprezzo nei confronti di chi sfrutta la sua difficoltà per trarne profitto. Pietro, infatti, percepisce l’assegna d’inclusione che evidentemente viene speso per acquistare alcolici. Troviamo squallido il fatto che alcuni commercianti glielo vendano ben conoscendo le sue problematiche. Abbiamo il dovere di tutelare lui e tutte le persone che versano nelle stesse condizioni, che purtroppo sono tante e spesso le loro famiglie vengono lasciate sole ad affrontare queste emergenze. E’ importante che le istituzioni e la comunità gli stiano vicino, li sostengano e li aiutino a riprendersi la loro vita. Su questo andremo avanti senza badare alle critiche di chi non muove un dito per aiutarle e resta indifferente. Noi saremo sempre al fianco di chi ha bisogno”



