
Bradisismo, l’attacco dei comitati: «Governo, che problemi hai? Pubblicate il decreto»
“Campi Flegrei uniti nella lotta” denuncia il ritardo nella pubblicazione del provvedimento e chiede risposte su sfollati, attività economiche e futuro dei rioni popolari.
POZZUOLI – «Vogliamo rispetto e chiarezza. Vogliamo leggere il testo ufficiale». La protesta di “Campi Flegrei uniti nella lotta” riparte dal decreto pluriennale sul bradisismo e dai tempi della sua entrata in vigore. Nel mirino del movimento c’è la mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento che, secondo quanto riferito nel comunicato, è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre.
Un’attesa che i comitati giudicano ingiustificabile di fronte alle necessità del territorio. La denuncia è netta: il ritardo alimenta preoccupazione e disorientamento tra i cittadini e, secondo il movimento, blocca anche le procedure in corso, prolungando una situazione di stallo.
«Che fine ha fatto l’urgenza?», chiedono i promotori, che rivolgono dure critiche al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Il gruppo contesta sia la distanza tra l’annuncio del provvedimento e la disponibilità del testo ufficiale, sia le dichiarazioni del ministro sui gas nell’area della Solfatara e sulle abitazioni di edilizia pubblica.
La richiesta di chiarimenti coinvolge anche il presidente della Regione e il prefetto di Napoli. I comitati richiamano gli incontri in Prefettura durante i quali, stando alla loro ricostruzione, sarebbe stato chiesto ai promotori della manifestazione dell’8 ottobre a Roma di annullare l’iniziativa e attendere ancora pochi giorni.
Ma la contestazione non riguarda soltanto i tempi. Il movimento esprime un giudizio critico anche sulla bozza circolata, pur riconoscendo che raccoglie alcune richieste avanzate dai cittadini e introduce una prospettiva pluriennale per gli interventi.
Restano però, secondo i comitati, lacune decisive: l’assistenza agli sfollati, i sostegni alle attività economiche e le tutele per i lavoratori. Viene inoltre contestata la distribuzione delle risorse per gli edifici su un arco temporale ritenuto troppo lungo. Sulle ipotesi di delocalizzazione, il gruppo chiede di conoscere il testo definitivo per valutarne conseguenze e garanzie, sollevando il timore di possibili rischi speculativi.
L’attenzione si sposta quindi sulla gestione degli interventi. Il comunicato indica Roberto Fico come futuro commissario straordinario e gli chiede risposte precise sull’esercizio dei poteri speciali: apertura dei cantieri, futuro dei rioni popolari, assistenza abitativa e rilancio dell’economia locale.
«Noi non daremo tregua», annuncia il movimento. Un messaggio che accompagna la richiesta rivolta al Governo: rendere disponibile il provvedimento e dare alla comunità flegrea tempi e impegni concreti.



