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Campi Flegrei, scossa di magnitudo 2.3 a Pozzuoli: il suolo continua a salire di un centimetro al mese

Campi Flegrei, scossa di magnitudo 2.3 a Pozzuoli: il suolo continua a salire di un centimetro al mese

POZZUOLI – Una scossa avvertita dalla popolazione e una nuova sequenza di terremoti riportano l’attenzione sul bradisismo nei Campi Flegrei. L’evento più intenso del pomeriggio di oggi, martedì 27 ottobre, è stato registrato alle 17:30:41, con magnitudo Md 2.3 e una profondità di 2,8 chilometri, secondo i dati rivisti dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV. Poco dopo, alle 17:31, i sismografi hanno rilevato un’altra scossa di magnitudo 1.8, seguita da ulteriori eventi più piccoli.

Il terremoto è stato avvertito a Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli, con segnalazioni da Bagnoli, Fuorigrotta, Soccavo, Pianura e Agnano. Secondo le prime notizie disponibili, non risultano danni a persone o cose. L’amministrazione comunale di Pozzuoli ha comunicato di seguire l’evoluzione dello sciame insieme alla Protezione civile comunale.

Le scosse si inseriscono in un quadro nel quale prosegue anche il sollevamento del terreno. Il bollettino dell’Osservatorio Vesuviano pubblicato oggi, riferito alla settimana dal 19 al 25 ottobre, conferma che dagli inizi di febbraio 2026 la velocità media di risalita nella zona di massima deformazione è di circa 10 millimetri al mese, con un margine di incertezza di 3 millimetri: all’incirca un centimetro mensile. Un valore che indica la prosecuzione del fenomeno, senza una nuova accelerazione segnalata nel periodo esaminato.

Alla stazione GNSS del Rione Terra, il sollevamento complessivo da gennaio 2025 è di circa 33 centimetri, considerando la serie corretta per lo spostamento improvviso associato al terremoto del 31 luglio scorso. Includendo anche quella discontinuità, il valore misurato è di circa 32 centimetri. Il dato riguarda uno specifico punto di monitoraggio e non rappresenta un innalzamento uniforme di tutto il territorio flegreo.

Il bollettino offre anche un confronto con i giorni precedenti: tra il 19 e il 25 ottobre erano stati registrati 21 terremoti, con magnitudo massima 0.6. La sequenza di oggi è successiva all’intervallo analizzato e dovrà quindi essere considerata nei prossimi aggiornamenti.

Sul fronte geochimico, il documento segnala che il flusso di anidride carbonica a Pisciarelli, dopo l’aumento delle ultime settimane, resta elevato, pur mostrando una lieve diminuzione nella stazione principale di riferimento. Alla fumarola BG della Solfatara, la temperatura media risulta stabile intorno ai 173 gradi. Nella valutazione relativa al periodo osservato, l’INGV non rileva elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine: una conclusione riferita all’insieme dei parametri monitorati fino al 25 ottobre, precedente dunque alle scosse di questo pomeriggio.

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