Politica
Di Tendenza

Il modello Quarto al centro della Festa dell’Unità Metropolitana del PD “Dalle macerie abbiamo costruito il futuro”

Il modello Quarto al centro della Festa dell’Unità Metropolitana del PD “Dalle macerie abbiamo costruito il futuro”

 

Quarto. Il modello Quarto e i beni confiscati alla camorra al centro della Festa dell’Unità Metropolitana di Napoli. Per la prima volta, l’evento organizzato dal Partito Democratico approda nella città flegrea. “Governare il cambiamento, costruire comunità” è il tema della tre giorni che terminerà domenica con un focus sul bradisismo a cui prenderanno parte i sindaci dei quattro comuni dei Campi Flegrei. “La seconda tappa della Festa Metropolitana, dopo l’iniziativa di Pomigliano a settembre, si svolge a Quarto perché abbiamo scelto di discutere del futuro delle città e del contributo delle comunità territoriali per costruire l’alternativa alle destre. – spiega Francesco Dinacci, presidente metropolitano del PD – In questi anni Quarto ha attraversato una fase di profonda crescita con cui ha saputo conquistarsi una centralità vera nell’area metropolitana. Col buon governo dei nostri amministratori il PD dimostra di essere la forza politica più credibile per costruire una speranza per il Paese.” Tra gli ospiti della prima giornata, il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi, l’assessora al turismo e alle attività produttive del comune di Napoli Teresa Armato, il segretario regionale del PD Piero De Luca e la presidente dell’assemblea provinciale del PD Assunta Tartaglione. “Portare a Quarto la Festa dell’Unità Metropolitana è per noi motivo di grande orgoglio, in una città dove siamo partiti da sotto zero, ferita, umiliata, marchiata a fuoco dall’infamia degli scioglimenti per camorra. Usata come un dormitorio, dove si costruivano case su case senza uno straccio di servizio, spesso nel caos e nell’abusivismo più totale. – ha detto dal palco del “cinema Corona” il sindaco di Quarto Antonio Sabino – Dobbiamo dirlo a chiare lettere: a questa terra era stata rubata la reputazione. Quando dicevi che eri di Quarto, fuori da qui, vedevi lo sguardo diffidente degli altri. Per anni si è costruito sulla sabbia dell’illusione, del debito e del malaffare. Noi abbiamo dovuto scavare nel fango di una città ferita, seguendo il faro della legalità che non si fa a chiacchiere.” ha spiegato Sabino che ha rilanciato la lotta alla criminalità infondendo la cultura della legalità “Si fa dimostrando che le istituzioni sono più forti dei clan. – ha aggiunto – Quarto oggi è un modello virtuoso a livello nazionale per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Là dove c’era il malaffare, oggi ci sono spazi restituiti ai cittadini. Abbiamo confiscato 77 beni alla criminalità organizzata realizzando Case Azzurre per l’autismo, dove le ville sottratte ai clan sono diventate un abbraccio di futuro e autonomia per chi ha bisogno. Lo abbiamo fatto a Casa Mehari, la casa del giornalismo e della legalità intitolata a Giancarlo Siani, che da simbolo del potere mafioso è diventata il battito culturale di questa città. E con le nuove risorse realizzeremo una nuova Caserma dei Carabinieri, per presidiare il territorio e dire a tutti che a Quarto lo Stato c’è e non arretra di un millimetro e la Città dello Studente, perché il futuro dei nostri figli si costruisce dando loro spazi moderni e sicuri dove formarsi.”

 

 

Articoli correlati

Back to top button