
Pozzuoli, gli sfollati incontrano Fico in Regione: «Servono fondi e tempi certi per tornare a casa»
POZZUOLI – Il futuro delle abitazioni nei rioni colpiti dall’emergenza ai Campi Flegrei è stato al centro dell’incontro che si è tenuto oggi nella sede della Regione Campania, a Santa Lucia. Al tavolo, secondo il resoconto diffuso dai rappresentanti degli sfollati, erano presenti il presidente Roberto Fico, l’assessore Pecoraro e il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni.
I residenti definiscono il confronto «abbastanza costruttivo», ma sottolineano che le soluzioni prospettate dipendono ancora dall’approvazione dei provvedimenti e dall’arrivo dei finanziamenti. Secondo quanto riferiscono, per Rione Artiaco e Rione Cappuccini sarebbe stata illustrata l’ipotesi di demolire gli edifici e ricostruirli nello stesso luogo. Per Rione Solfatara, invece, si sarebbe parlato di demolizione e delocalizzazione. Sul tavolo anche i condomìni misti: ai proprietari, raccontano i residenti, sarebbe stata assicurata l’inclusione nel progetto di ricostruzione.
L’assessore Pecoraro avrebbe spiegato che esistono già progetti per gli interventi, il cui costo supererebbe i 400 milioni di euro. Risorse che, secondo quanto emerso dall’incontro, dovrebbero arrivare dal Governo. La stima di circa due anni per completare la ricostruzione riguarderebbe la fase successiva all’ottenimento dei fondi: al momento, dunque, non rappresenta una data certa per il rientro delle famiglie.
Gli sfollati hanno chiesto anche un sostegno più adeguato durante l’attesa, giudicando insufficiente l’attuale contributo di autonoma sistemazione. Riferiscono di aver ricevuto anticipazioni su un possibile provvedimento con un contributo di 3mila euro per i proprietari e agevolazioni sull’IMU, misure che attendono ancora di essere formalizzate. È stata avanzata inoltre la proposta di sistemazioni abitative temporanee, sulla quale non sarebbe stata presa una decisione. Per il contributo alle famiglie, i residenti affermano di aver ricevuto rassicurazioni sulla sua erogazione fino alla possibilità di rientrare nelle abitazioni.
Ora l’attenzione si sposta sul Governo e sui provvedimenti attesi in ottobre. I rappresentanti degli sfollati stanno valutando una manifestazione a Roma l’8 ottobre e lanciano un appello a tutti i Campi Flegrei: «Le famiglie non possono continuare a vivere nell’incertezza. Abbiamo bisogno che gli impegni diventino risposte concrete».



