Cronaca
Di Tendenza

NAPOLI: dal “labor” di Catone alla resilienza di pusher e Carabinieri. Una piazza di spaccio riapre per essere smantellata poco dopo. 2 persone in manette

NAPOLI: dal “labor” di Catone alla resilienza di pusher e Carabinieri. Una piazza di spaccio riapre per essere smantellata poco dopo. 2 persone in manette
C’è qualcosa che Catone il Censore ha involontariamente trasmesso a una piccola schiera di residenti della “99”di Soccavo.
E non è solo il nome della strada.
Aperto sostenitore del labor, la fatica fisica, il politico romano avrebbe mai immaginato che, 2259 anni dopo, avrebbe influenzato l’impegno di una particolare categoria di “operai”.
Quelli delle piazze di spaccio, sempre in fermento, sempre pronti a reiventarsi.
Anche rispettando il mos maiorum, il costume degli antenati, concetto assai caro all’oratore incorruttibile.

Perché se c’è una cosa che i pusher della 99 sanno fare, quella è ricominciare.
Ripartire dai sequestri e dagli arresti, dando continuità al lavoro di chi, prima di loro, vendeva rispettando le istanze del mercato.

Caparbietà e resilienza che condividono con i carabinieri della compagnia di Bagnoli.
Una piazza di spaccio viene chiusa?
C’è qualcuno che è già pronto a spezzare i sigilli e riavviare l’attività.
E così una pattuglia di militari è già al lavoro per rompere la filiera. Un ciclo continuo, insomma.

Piccolo passo indietro.
Appena qualche mese fa, una piazza di spaccio era stata smantellata e sequestrata. Qualcuno, però, ha riattivato la bottega e inaugurato un nuovo market della droga.
I carabinieri del nucleo operativo di Bagnoli, grazie al monitoraggio costante dell’area, hanno rilevato un tentativo di ripresa e colpito.

Questa volta, in manette, ci sono finiti Emanuele Russo e Alessandro Pagano, di 29 e 62 anni.
Due volti già noti alle forze dell’ordine.
Russo era seduto, davanti a lui un tavolo con un bilancino e diverse dosi pronte per essere pesate. Pagano, alle sue spalle, osservava il monitor collegato alle telecamere installate per evitare controlli. Tra le mani appunti “contabili”.
Sequestrati 9 grammi di cocaina, 2 di crack, una stecca di hashish, 34 grammi di marijuana, un bilancino e 449 euro in contante ritenuto provento illecito.
Arrestati per detenzione di droga a fini di spaccio, sono stati entrambi portati in carcere.

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