
Napoli, chiuso dai carabinieri il bar abusivo davanti al carcere di Poggioreale. Borrelli: “Gravissima assenza di controlli su fenomeni illeciti che andavano avanti da anni. Subito verifiche Acer sull’immobile”
È stato chiuso e posto sotto sequestro dai Carabinieri della Compagnia di Poggioreale il bar “L’Angolo della Libertà”, situato in via Nuova Poggioreale, proprio di fronte al carcere. Secondo quanto accertato dai militari, l’attività era completamente abusiva: i locali erano infatti destinati a uso abitativo e non risultavano autorizzati per lo svolgimento di un’attività commerciale. All’interno venivano inoltre offerti, senza le necessarie autorizzazioni, servizi rivolti ai familiari dei detenuti e legati ai colloqui carcerari, tra cui la spedizione di pacchi e il deposito di borse e telefoni prima dell’ingresso in istituto. Al titolare sono state contestate sanzioni per oltre 7mila euro. Diverse le segnalazioni dei residenti al deputato Francesco Emilio Borrelli che lamentano le condizioni di invivibilità causate dalla gestione dell’esercizio commerciale: “Viviamo prigionieri in casa, con parcheggiatori abusivo fuori al palazzo giorno e notte, non possiamo più accedere agli scantinati perché se ne sono impossessati loro come depositi e hanno messo anche telecamere di controllo. Abbiamo segnalato più volte la questione all’Acer, titolare dell’immobile, ma non ci sono mai stati controlli”.
“L’intervento dei carabinieri pone fine a una situazione di illegalità totale che andava avanti da anni, sulla quale sarebbe bene accendere i riflettori per stanare eventuali pericolose connivenze con uffici pubblici e organi di controllo. È inaccettabile che proprio davanti a uno dei principali istituti penitenziari della Campania potesse operare indisturbata una struttura priva delle necessarie autorizzazioni che peraltro, aveva costruito il proprio business attorno ai servizi per i familiari dei detenuti. Chiediamo verifiche immediate dell’Acer che, come segnalato dai residenti, sarebbe titolare dell’immobile destinato ad uso abitativo e utilizzato invece come esercizio commerciale. Così come sono inaccettabili l’accaparramento abusivi degli scantinati e la militarizzazione dell’area esterna attraverso parcheggiatori abusivi. Tutte circostanze per le quali chi avrebbe dovuto controllare è stato a dir poco assente”. Questo il duro commento di Borrelli.



