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Napoli, iniziativa contro l’abusivismo commerciale di Europa Verde a piazza Carità. Borrelli: “Difendere il commercio onesto per garantire decoro e futuro alla città”

Napoli, iniziativa contro l’abusivismo commerciale di Europa Verde a piazza Carità. Borrelli: “Difendere il commercio onesto per garantire decoro e futuro alla città”

Si è svolta questa mattina a piazza carità a Napoli l’iniziativa promossa da Europa Verde insieme a numerosi commercianti e cittadini per denunciare il fenomeno sempre più diffuso dell’abusivismo commerciale e chiedere interventi concreti a tutela delle attività regolari e dell’identità economica della città. Tra i partecipanti il deputato Francesco Emilio Borrelli, da anni impegnato nella denuncia delle attività illegali che danneggiano il tessuto produttivo napoletano, la presidente dell’associazione ArtigiaNa Germana Falibretti, Carla Pelliccia per i commercianti di piazza Carità, Gianluigi Grittano dell’associazione Una Nuova Napoli, il consigliere regionale Carlo Ceparano, l’assessore della I Municipalità Benedetta Sciannimanica, il consigliere della V Municipalità Rino Nasti, i dirigenti di Europa Verde Rosario Pugliese e Aniello Di Santillo, gli attivisti Roberto Russo e Renato Formicola.

“Napoli merita decoro, legalità e sviluppo economico sano. L’abusivismo commerciale non è un fenomeno folkloristico né una semplice irregolarità amministrativa. È un sistema che provoca danni enormi a chi lavora onestamente, paga le tasse, sostiene costi elevati per affitti, utenze e personale e si trova a competere con attività che operano completamente al di fuori delle regole. Siamo al fianco dei commercianti onesti e continueremo a chiedere controlli rigorosi, trasparenza nelle autorizzazioni, verifiche fiscali e contrasto a tutte le forme di abusivismo e concorrenza sleale. Troppo spesso ci si concentra sull’ultimo anello della catena senza guardare ciò che c’è dietro. L’abusivismo dilagante che osserviamo in molte zone della città rappresenta spesso il terminale di una filiera criminale che genera evasione fiscale, sfruttamento del lavoro, contraffazione e che in molti casi si intreccia con gli interessi della criminalità organizzata. Assistiamo alla nascita di intere file di negozi che vendono gli stessi prodotti, spesso calamite e souvenir di bassissima qualità, con esercizi commerciali che appaiono costantemente vuoti ma continuano ad aprire uno accanto all’altro. Su alcune di queste attività in passato sono già intervenute le forze dell’ordine con indagini che hanno portato alla luce fenomeni di sfruttamento dei lavoratori e altre gravi irregolarità. È necessario continuare a verificare con attenzione ciò che accade dietro queste aperture seriali. Questi sistemi stanno progressivamente desertificando il commercio tradizionale e mettendo in crisi le produzioni artigianali napoletane di qualità che rappresentano un patrimonio culturale, economico e identitario unico. Napoli rischia di perdere la propria anima commerciale per trasformarsi in una vetrina omologata dove scompaiono le botteghe storiche e le eccellenze del territorio. Via Duomo, via Chiaia e altre arterie storiche sono sempre più esposte alla pressione di questi mercati opachi. Se non si interviene rapidamente rischiamo di assistere alla perdita definitiva delle peculiarità che hanno reso questi luoghi un punto di riferimento per cittadini e turisti. Difendere il commercio regolare significa difendere la storia, la cultura e l’economia di Napoli.”

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