
Archiviata la denuncia contro il consigliere Riccardo Volpe: “Una conferma del lavoro svolto per la tutela del litorale”
Si chiude con un provvedimento di archiviazione la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il consigliere comunale di Pozzuoli Riccardo Volpe, denunciato da un concessionario balneare dopo aver sollecitato il ripristino della legalità in relazione al taglio di una ringhiera che, secondo quanto segnalato, sarebbe stata rimossa abusivamente.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto l’archiviazione del procedimento, ritenendo insussistenti i presupposti stessi della denuncia. Una decisione che Volpe accoglie con soddisfazione, interpretandola non solo come la conclusione favorevole di una vicenda personale, ma anche come una conferma dell’attività svolta negli ultimi anni sul fronte della tutela del litorale e della libera fruizione delle spiagge.
«Oggi posso dirlo con serenità: il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto l’archiviazione, ritenendo insussistenti persino i presupposti della denuncia», afferma il consigliere comunale.
Secondo Volpe, il caso si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il rispetto delle regole sul demanio marittimo e il diritto dei cittadini ad accedere liberamente alle coste. «Questa vicenda racconta qualcosa di più importante della mia assoluzione morale. Dimostra che la battaglia che porto avanti da anni per spiagge libere, accessibili e senza padroni non è fatta di slogan o post sui social. È una battaglia concreta che tocca interessi consolidati e mette in discussione privilegi che qualcuno considera intoccabili», sostiene.
Nel suo intervento, il consigliere richiama l’attenzione su fenomeni che ritiene ancora presenti lungo il litorale puteolano: utilizzi impropri di spazi pubblici, limitazioni all’accesso dei cittadini e occupazioni di aree demaniali considerate di fatto come proprietà private.
Un ruolo centrale nel percorso di approfondimento avviato da Volpe è stato svolto dall’accesso agli atti amministrativi. Il consigliere riferisce di aver ottenuto, anche grazie all’intervento della Prefettura, oltre 1.500 pagine di documentazione relative alle concessioni e alla gestione di diverse aree del litorale cittadino.
«Gli atti che, con determinazione e grazie anche all’intervento del Prefetto, ho chiesto e ottenuto dagli uffici comunali – per la prima volta consegnati integralmente a un consigliere comunale – sono oltre 1.500 pagine. Documenti che mi sono costati giorni di studio, approfondimenti e verifiche e che sto ancora analizzando», spiega.
Secondo Volpe, il materiale acquisito dimostrerebbe come un’attività amministrativa rigorosa e orientata esclusivamente all’interesse pubblico possa produrre risultati concreti, nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso.
Il consigliere non nasconde tuttavia il peso personale della vicenda, sottolineando le conseguenze che un procedimento penale può comportare anche quando si conclude senza alcuna contestazione.
«In questi anni ho dovuto affrontare una denuncia penale, preoccupazioni, notti insonni e il peso di sapere che, quando si toccano certi interessi, si può diventare un bersaglio», racconta.
L’archiviazione rappresenta dunque un passaggio significativo nella vicenda, confermando l’assenza di elementi tali da sostenere l’accusa. Restano però aperte ulteriori attività di verifica e controllo su alcune situazioni riguardanti il litorale di Pozzuoli, con particolare riferimento all’utilizzo di aree demaniali e ad altre questioni che il consigliere ritiene meritevoli di approfondimento.
Un impegno che Volpe annuncia di voler proseguire anche nei prossimi mesi.
«La strada è lunga, difficile e spesso solitaria. Ma se questa vicenda mi ha insegnato qualcosa è che vale la pena percorrerla fino in fondo. Perché l’interesse pubblico non può arretrare davanti a nessun potere», conclude il consigliere.



