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Martina Carbonaro, bruciato lo striscione in ricordo della 14enne affisso all’esterno dello stadio di Afragola. La mamma invia segnalazione a Borrelli. Europa Verde: “Si indaghi subito per risalire a eventuali responsabilità. Inaccettabile ciò che sta accadendo a un anno dalla scomparsa”

Martina Carbonaro, bruciato lo striscione in ricordo della 14enne affisso all’esterno dello stadio di Afragola. La mamma invia segnalazione a Borrelli. Europa Verde: “Si indaghi subito per risalire a eventuali responsabilità. Inaccettabile ciò che sta accadendo a un anno dalla scomparsa”

Lo striscione in ricordo di Martina Carbonaro, affisso all’esterno dello stadio Moccia di Afragola, è stato ritrovato interamente bruciato. Insieme al telo, le fiamme hanno distrutto anche i pupazzi e i biglietti che le persone avevano lasciato affettuosamente in sua memoria.

A denunciare l’accaduto è stata la stessa madre di Martina, che ha inviato la fotografia al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. Si tratta di una strana e inquietante coincidenza che arriva a pochissima distanza temporale dalla vandalizzazione della targa in memoria di Martina che era stata apposta sulla panchina rossa in piazza del Rosario.

Il deputato di AVS e Salvatore Iavarone, responsabile territoriale di Europa Verde, hanno immediatamente chiesto che vengano avviate delle indagini approfondite per far luce sull’accaduto.

“La memoria di Martina non merita e non deve essere infangata e calpestata in questo modo brutale. Dopo l’aggressione e le minacce esplicite subite dai genitori e dagli amici di Martina da parte dei familiari del killer, avvenute fuori al Tribunale di Napoli nemmeno 15 giorni fa, ad Afragola sta accadendo di tutto. Prima la vandalizzazione della targa sulla panchina rossa, ora questo strano rogo allo striscione in sua memoria. Chiediamo che le forze dell’ordine e la Magistratura accendano i riflettori su questa serie di episodi inquietanti: si verifichino subito le telecamere di sorveglianza della zona per identificare eventuali responsabili. Non lasceremo sola la famiglia in questa battaglia di civiltà e giustizia”. Hanno dichiarato il deputato Francesco Emilio Borrelli e Salvatore Iavarone, di Europa Verde.

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