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Carburanti, il governo studia il taglio delle accise: possibile sconto fino a 5 centesimi al litro

Carburanti, il governo studia il taglio delle accise: possibile sconto fino a 5 centesimi al litro

Il governo si prepara a intervenire sul caro carburanti con un nuovo provvedimento che potrebbe arrivare già nelle prossime ore in Consiglio dei Ministri. Sul tavolo dell’esecutivo c’è l’attivazione del meccanismo delle accise mobili, uno strumento che permetterebbe di ridurre temporaneamente la pressione fiscale su benzina, gasolio, GPL e metano per attenuare l’impatto degli aumenti legati alla corsa del petrolio sui mercati internazionali.

L’attenzione dell’esecutivo è cresciuta dopo il nuovo balzo del greggio, con il prezzo del Brent crude oil tornato sopra la soglia dei 100 dollari al barile. Una dinamica che nelle ultime settimane si è riflessa rapidamente sui distributori italiani, dove i prezzi alla pompa hanno registrato nuovi rialzi, riaccendendo il dibattito politico sulle accise e sul peso della fiscalità energetica.

Secondo le prime stime tecniche circolate nelle ultime ore, l’attivazione del sistema potrebbe tradursi in un taglio compreso tra 4 e 5 centesimi al litro, con l’obiettivo di contenere almeno in parte i rincari per automobilisti, famiglie e imprese.

Il meccanismo delle accise mobili si basa su un principio fiscale relativamente semplice: quando il prezzo dei carburanti aumenta, cresce automaticamente anche il gettito dell’IVA, che in Italia è pari al 22% e viene calcolata sul prezzo finale. In presenza di questo extra gettito, il governo può decidere di ridurre temporaneamente le accise – la componente fissa della tassazione sui carburanti – compensando in parte l’aumento dei prezzi alla pompa.

In Italia le accise rappresentano infatti una quota significativa del costo dei carburanti, con un peso che supera i 60 centesimi al litro tra benzina e gasolio. Una struttura fiscale che da anni alimenta il dibattito politico sulla necessità di una riforma complessiva del sistema.

Nonostante l’ipotesi di intervento sia ormai concreta, restano da definire alcuni nodi tecnici e finanziari. Il Ministero dell’Economia e quello delle Imprese e del Made in Italy stanno valutando l’effettiva disponibilità di risorse e l’impatto sui conti pubblici, per evitare che la riduzione delle accise produca squilibri nel bilancio dello Stato.

Per questo motivo la decisione finale potrebbe arrivare solo dopo ulteriori verifiche nelle prossime ore. Se il provvedimento dovesse essere approvato, lo sconto potrebbe entrare in vigore rapidamente e riflettersi nel giro di pochi giorni sui prezzi esposti nei distributori.

Nel frattempo resta alta l’attenzione di associazioni dei consumatori e categorie produttive, che chiedono misure rapide per contrastare l’ennesima fase di rialzo dei carburanti e ridurre l’impatto su trasporti, inflazione e costi per le famiglie.

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