
Blitz di Europa Verde sul cantiere Eav del collettore fognario di via Appia. Borrelli e Ceparano: “Ditta aveva annunciato termine lavori oggi, invece situazione è disastrosa. Gravissimi disagi per cittadini e commercianti e gravi omissioni nei controlli, pronta denuncia alla Procura”
Nuovo blitz del deputato Francesco Emilio Borrelli e del consigliere regionale di AVS Carlo Ceparano nell’area del cantiere Eav di via Appia dove da oltre dieci anni sono in corso i lavori per il collettore fognario che interessa i comuni di Melito, Sant’Antimo, Giugliano e Aversa. Nonostante le assicurazioni della ditta che aveva annunciato il termine lavori per il 30 novembre 2025 la situazione è apparsa disastrosa. Traffico in tilt nell’unica corsia di marcia aperta con enormi difficoltà per automobilisti e mezzi di emergenza. Pavimentazione stradale inesistente e mezzi meccanici ancora all’opera nei lavori di scavo.
“La ditta che sta effettuando i lavori aveva comunicato che entro il 30 novembre avrebbe completato i lavori ma la situazione è evidentemente ancora disastrosa. Questa mattina non c’è il direttore dei lavori, non c’è il responsabile della sicurezza, non sono esposti i cartelli, obbligatori per legge, che diano tutte le informative sul cantiere. Parliamo di una delle arterie più importanti che collega la provincia di Napoli con quella di Caserta dove anche oggi il traffico è in tilt con disagi gravissimi per residenti, per i mezzi di soccorso e per tanti commercianti che sono ormai disperati con attività costrette a licenziare i dipendenti. La settimana scorsa una nuova enorme voragine ha inghiottito diverse auto per fortuna senza danni alle persone, drammatica conseguenza di opere palesemente inadatte a fronteggiare gli eventi climatici di questo tipo. Un ‘cantiere eterno’ sul quale nessuno ha vigilato, nessuno ha badato a verificare gli stati di avanzamento del cronoprogramma, che rischia di arrecare un danno enorme all’erario. Per questo presenteremo una denuncia alla Procura della Repubblica per accertare la qualità dei lavori, i motivi del mancato rispetto del cronoprogramma, la regolarità amministrativa del subappalto e dei contratti che ne sono scaturiti, per comprendere la lentezza esasperante e le eventuali responsabilità che hanno portato a questa situazione insostenibile che nasconde interessi opachi ed è esempio esecrabile di mala-politica. A pagare il conto sono due volte i cittadini, con le loro tasse e con i disagi che subiscono ogni giorno da anni”. Questo il duro commento di Borrelli e Ceparano.



