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Champions, l’analisi dell’avversario: tutto sul Barça di Xavi

Curiosità, precedenti e statistiche della squadra blaugrana, prossimo avversario del Napoli in Coppa

Il verdetto delle urne di Nyon è arrivato nella giornata di ieri: sarà Napoli-Barcellona agli ottavi di finale di Champions League. Analizziamo dunque, tra numeri e curiosità, la doppia sfida che aspetta gli azzurri (andata mercoledì 21 febbraio ore 21 stadio Maradona, ritorno martedì 12 marzo ore 21 stadio Lluis Companys).

  • COM’È ANDATO IL GIRONE: Il Barcellona ha vinto con un turno di anticipo il proprio girone, chiudendo primo a pari punti col Porto (che ha fatto un grandissimo percorso in Coppa), ma davanti per scontri diretti. Shakhtar e Anversa le altre due rivali. Subito tre vittorie nelle prime tre, poi il ko a sorpresa contro gli ucraini alla quarta. La vittoria per 2-1 sul Porto alla giornata successiva ha chiuso i giochi, rendendo di fatto inutile la clamorosa sconfitta per 3-2 all’ultima contro l’Anversa.

 

  • LE REAZIONI, MAZZARRI: “SFIDA AFFASCINANTE: “Dopo la partita contro il Cagliari avevo detto che tutte le squadre che si sono qualificate per gli ottavi sono forti, quindi ogni accoppiamento sarebbe stato difficile. Questo contro il Barcellona lo è in particolar modo, per il Napoli sarà una sfida affascinante”. DECO (DS BARCELLONA): “Credo che sarà una partita bella, divertente, con due squadre che amano giocare a calcio. Abbiamo entrambe giocatori creativi. La stagione? Stiamo giocando bene in molti momenti, abbiamo avuto qualche problema di infortuni ma con i rientri graduali tutto tornerà alla normalità”.

 

  • I PRECEDENTI: Uno solo in Champions, nella stagione 2019-20 con Gattuso in panchina, sempre agli ottavi. 1-1 firmato da Mertens all’allora stadio San Paolo giocato a febbraio e col ritorno disputato solo ad agosto per l’interruzione pandemia. Non il precedente più recente in Europa: due anni fa lo spareggio per gli ottavi di Europa League. Pareggio per 1-1 in Spagna e ko per 4-2 in Italia per il primo Napoli di Spalletti. E contro le spagnole in generale? Il Napoli non ha vinto nessuna delle ultime sei contro squadre spagnole in Champions (1 pari e 5 ko). L’ultimo successo contro formazioni dalla Spagna risale al novembre 2011 nei gironi: 2-0 in casa del Villarreal. Era la prima edizione della moderna Champions giocata dal Napoli. In panchina c’era sempre Walter Mazzarri, che in quell’occasione arrivò fino agli ottavi (uscendo contro i futuri campioni del Chelsea).

 

  • GLI EX DI TURNO: È IL DERBY DI MARADONA. Perché nell’estate del 1984 Diego Armando passò proprio dal Barcellona al Napoli, segnando un’epoca e portando in dote i due scudetti, impresa ripetuta soltanto lo scorso anno col terzo titolo tricolore. Antonio Juliano, lo storico capitano del Napoli anni ’60-’70 scomparso pochi giorni fa, fu una figura chiave nell’approdo del Pibe de Oro in azzurro. Sono diversi i doppi ex del Napoli con gli storici rivali del Real Madrid – da Higuain a Callejon fino a Cannavaro ed Ancelotti – ma pochissimi altri (oltre a Maradona) quelli col Barcellona. Anzi, uno solo: Pepe Reina, in blaugrana dal 2000 al 2002 e al Napoli nel periodo Benitez (2013-14) e Sarri (2015-2018).

 

  • IL MOMENTO DEL BARÇA: Solo due vittorie nelle ultime sei. Il Barcellona è campione in carica della Liga ma al momento si trova al terzo posto, a -7 dal Real e a -9 dal sorprendente Girona (che lo ha battuto in casa per 4-2 alla scorsa). Buon inizio di stagione, poi la flessione, che è coincisa col ko del crociato per Gavi, uno dei giocatori fondamentali di Xavi. In generale, il Barça è reduce da due ko e un pari tra campionato e coppe nelle ultime tre. Ci sarebbero inoltre delle storie tese tra il tecnico Xavi e il presidente Joan Laporta. È quanto scritto dai media spagnoli, soprattutto dopo le recenti foto (viste da molti come una velata frecciatina a Xavi e al suo recente rendimento) in cui il presidente Laporta si è fatto immortalare insieme a Rafa Marquez, altra bandiera del club, attualmente allenatore della selezione giovanile. Per finire, il Barcellona non sta giocando al Camp Nou in questa stagione, visto che è in fase di ristrutturazione e non sarà ultimato almeno fino a novembre 2024. Di certo, la mancanza della storica atmosfera di uno degli stadi più avvolgenti d’Europa potrebbe essere un fattore. I catalani stanno attualmente giocando al Montjuïc, sessantamila posti a sedere (praticamente la metà rispetto al Camp Nou). Il bilancio nella nuova casa? Dodici partite: dieci vittorie e due ko.

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