
Vertenza Celli Group, Ioffredo (SI): “Accordi calpestati, l’azienda paghi subito gli arretrati”
POZZUOLI – «Quella dei lavoratori della Celli Group è una vicenda vergognosa. Dal punto di vista politico, istituzionale, sindacale. Ma soprattutto umano». Inizia con un atto d’accusa durissimo la nota del Segretario Provinciale di Napoli di Sinistra Italiana, Stefano Ioffredo, in merito alla crisi che sta colpendo i dipendenti dell’azienda, ancora in attesa di risposte concrete dopo mesi di stallo.
«Da sette mesi, e dopo l’accordo siglato il 9 dicembre in Prefettura, questi lavoratori sono ancora senza salario e senza cassa integrazione — spiega Ioffredo —. Un errore nella procedura da parte dell’azienda ha portato l’INPS a negare l’accesso agli ammortizzatori sociali. Un errore che si traduce in un ulteriore, gravissimo danno per chi già sta pagando il prezzo più alto».
Secondo l’esponente politico, ci si trova davanti a un fatto inaccettabile: «Persone lasciate senza reddito, senza tutele, senza risposte. Famiglie intere costrette a vivere in condizioni di estrema difficoltà nel silenzio assordante della politica e delle istituzioni. È evidente che, in queste condizioni, gli accordi firmati in Prefettura sono stati completamente disattesi. Quei patti hanno ancora un valore?».
La soluzione prospettata è netta: «Se la cassa integrazione non può essere erogata per responsabilità dell’azienda, allora l’azienda deve farsi carico immediatamente del pagamento di tutti gli stipendi arretrati. Non esistono alternative, né giustificazioni».
Ioffredo richiama poi alle proprie responsabilità gli organi dello Stato: «La Prefettura non può limitarsi a essere il luogo in cui si firmano accordi: deve essere presidio di garanzia per la parte più debole. Deve vigilare, intervenire, pretendere il rispetto degli impegni assunti. Quando un patto non viene mantenuto, le istituzioni devono schierarsi con chiarezza dalla parte dei lavoratori, attivando ogni strumento possibile per far rispettare gli accordi e per tutelare chi è stato danneggiato».
«Non possiamo accettare che tutto questo passi sotto silenzio. Basta! — conclude la nota — Serve un intervento immediato. Serve giustizia per i lavoratori della Celli Group. Serve rispetto per la dignità e la sicurezza dei lavoratori e delle proprie famiglie».



