
UGL riunisce gli Stati Generali su sicurezza, Calderone: Tema centrale
Capone: Deve essere al centro agenda politica, economica e sociale
Roma. Rafforzare le politiche di prevenzione, investire nella formazione continua, valorizzare l’innovazione tecnologica e promuovere una cultura della sicurezza condivisa, capace di incidere concretamente nei luoghi di lavoro. Sono le esigenze emerse nel corso degli Stati Generali della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro promossi dall’Ugl a conclusione della campagna nazionale (iniziata a ottobre) “Proteggiti, Formati, Amati”. Centrale anche il richiamo al ruolo della collaborazione tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali per garantire condizioni di lavoro sempre più sicure e dignitose. “La sicurezza nei luoghi di lavoro è un tema centrale, perché riguarda la salute delle persone non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico”, ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, intervenuta in apertura dei lavori.
“Parlare di sicurezza significa parlare di norme chiare ed efficaci, ma soprattutto di prevenzione, formazione e informazione- ha spiegato Calderone- È questo lo spirito del decreto sicurezza, recentemente convertito in legge, che affronta tutti gli aspetti della sicurezza sul lavoro: dai controlli agli accertamenti, fino all’attenzione alle criticità negli adempimenti. Il provvedimento parte dalla necessità di diffondere una vera cultura della sicurezza, dalle scuole alle aziende, in tutti i luoghi in cui si lavora”.
Questo, secondo Calderone, “significa anche valorizzare le aziende virtuose, che investono in dispositivi di protezione innovativi e nelle nuove tecnologie per rendere il lavoro più sicuro. Per noi è un impegno a 360 gradi, che richiede il coinvolgimento delle parti sociali e di tutti gli attori del mondo del lavoro, sia sul fronte datoriale che su quello sindacale. Sono favorevole, dunque, ad un nuovo Patto per il lavoro, basato sulla buona contrattazione”.
Per il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, “la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale e irrinunciabile, che deve essere posto al centro dell’agenda politica, economica e sociale. Si tratta di una priorità assoluta che occorre difendere continuando a lavorare su prevenzione, formazione e responsabilità condivisa, rafforzando l’alleanza tra istituzioni, imprese e sindacati”.
Con gli Stati Generali della Sicurezza “l’Ugl ha voluto ribadire che la tutela della vita e della salute dei lavoratori non è negoziabile- ha aggiunto Capone- Servono interventi concreti come investimenti mirati, maggiori controlli, una formazione adeguata e un addestramento pratico per garantire che il diritto al lavoro non diventi mai un rischio per la vita”.
In questo senso “le risorse stanziate dal Governo rappresentano un segnale incoraggiante- ha concluso Capone- Ricordare chi ha perso la vita sul lavoro non significa solo commemorare, ma trasformare il dolore in azione. Solo così la memoria di chi ha perso la vita sul lavoro può tradursi in in un miglioramento concreto delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Hanno preso parte all’evento anche.i deputati Chiara Tenerini, del Dipartimento Lavoro di Forza Italia, Lorenzo Malagola, della commissione Lavoro della Camera, e Tiziana Nisini, del dipartimento Lavoro della Lega, il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Fiovo Bitti, consigliere Cnel, Antonio Ratini, responsabile Ufficio Sicurezza Ugl, William Nonnis, analista tecnico per la digitalizzazione e l’innovazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Anthony Vitali, segretario generale Firas Spp.



