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Tangenziale di Napoli, la risposta di Salvini all’interrogazione di Borrelli: “Aumento legato all’inflazione”. La replica del deputato: “Vergognoso che sia l’unico asse urbano a pagamento d’Italia. Basta prese in giro, si paghi solo alle due estremità della tratta”

Tangenziale di Napoli, la risposta di Salvini all’interrogazione di Borrelli: “Aumento legato all’inflazione”. La replica del deputato: “Vergognoso che sia l’unico asse urbano a pagamento d’Italia. Basta prese in giro, si paghi solo alle due estremità della tratta”

Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito all’aumento del pedaggio della Tangenziale di Napoli e al sistema tariffario attualmente in vigore.

Nella risposta, firmata dal Ministro Matteo Salvini, il MIT ha chiarito che l’attuale modello di pedaggiamento deriva dalla Convenzione Unica stipulata nel 2009 tra ANAS e la società concessionaria, con validità fino al 31 dicembre 2037. Tale convenzione prevede un pagamento forfettario equivalente a una percorrenza di circa 10 km, indipendentemente dalla tratta effettivamente percorsa dagli utenti. Il Ministero ha inoltre precisato che eventuali modifiche al sistema, compresa l’ipotesi avanzata da Borrelli di far pagare il pedaggio solo a chi percorre l’intera tratta, sarebbero possibili solo nel rispetto dei principi del “pay for use” e dell’“isointroito” del concessionario e richiederebbero una revisione complessiva della convenzione, soggetta a vincoli normativi molto stringenti. Per quanto riguarda il recente aumento tariffario pari all’1,50%, il MIT ha spiegato che si tratta di un adeguamento legato all’inflazione, previsto dall’Autorità di regolazione dei trasporti.

“È vergognoso che la Tangenziale di Napoli sia di fatto l’unico asse viario urbano a pagamento in Italia. Una stortura che penalizza quotidianamente migliaia di cittadini costretti a pagare anche per percorsi brevi all’interno della città. Nel 2009, quando fu prorogata la convenzione, al governo c’era il centrodestra con la Lega, la stessa Lega che oggi dà il via libera agli aumenti. Parlare di inflazione come giustificazione appare una vera e propria presa in giro, soprattutto se si considera che la società concessionaria ha nel tempo ridotto drasticamente il personale e quindi anche i costi di gestione. Se davvero vogliamo parlare di inflazione allora si abbia il coraggio di adeguare gli stipendi degli italiani, non solo le tariffe. Non si può continuare a spremere i cittadini senza garantire servizi più equi e sostenibili. Continueremo a batterci per eliminare questa anomalia e restituire ai napoletani un diritto che altrove è già garantito. Continuiamo a ritenere la nostra proposta l’unica utile ai cittadini, ovvero che si paghi solo alle due estremità della tratta, che corrispondo a Pozzuoli e Doganella, mentre tutte le tratte intermedie devono diventare gratuite”. Così il deputato Borrelli.

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