
SPARATORIA PIAZZA CAROLINA, BORRELLI (AVS): “BENE L’ARRESTO, MA NON ABBASSIAMO LA GUARDIA. LO STATO HA RISPOSTO, ORA SERVE CONTINUITÀ E TOLLERANZA ZERO CONTRO LA DERIVA CRIMINALE”
“L’arresto del 19enne per la violenta aggressione e la successiva sparatoria in piazza Carolina è un’ottima notizia e un segnale importante di efficienza dello Stato. Ringrazio la Polizia di Stato e la DDA per la rapidità delle indagini, coordinate dal questore Maurizio Agricola, che hanno permesso di dare un volto e un nome a chi ha trasformato il cuore di Napoli in un far west lo scorso 1° aprile.” Lo dichiara il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che per primo aveva denunciato con forza l’accaduto.
“La settimana scorsa avevamo promosso un presidio proprio in piazza Carolina contro la deriva criminale. E purtroppo i fatti continuano a darci ragione: stamattina, intorno alle 5, una dog sitter è stata aggredita da una baby gang. Per fortuna è riuscita a evitare il peggio. Questo dimostra quanto sia urgente un intervento strutturale e continuo. I dettagli che emergono sono agghiaccianti: un minorenne colpito alla testa con il calcio di una pistola e poi gambizzato per un presunto ‘sguardo di troppo’. È la conferma di quanto vado denunciando da tempo: siamo di fronte a una criminalità giovanile priva di ogni codice, che agisce con modalità mafiose anche per futili motivi. Il fatto che l’indagato sia legato a contesti camorristici dimostra come il confine tra baby-gang e clan tradizionali sia ormai inesistente. “Tuttavia, incalza Borrelli, l’arresto deve essere solo l’inizio, non un punto di arrivo. Non possiamo permettere che piazze simbolo della nostra città, a due passi dalla Prefettura, rimangano zone franche tra un blitz e l’altro. Quello che serve è il presidio fisso e costante del territorio. Lo Stato deve essere percepito dai criminali come una presenza asfissiante e non solo come una forza che interviene a reato compiuto. Continueremo a chiedere con insistenza certezza della pena, l’abbassamento dell’età imputabile per chi impugna armi da fuoco e un potenziamento capillare della videosorveglianza. La lotta all’anarchia criminale non concede pause: chi spara tra la folla deve sapere che non avrà scampo e che non ci sarà alcuna clemenza” conclude il deputato.



