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Pozzuoli, Ioffredo (SI): “Il salario minimo comunale non può restare nel cassetto”

Pozzuoli, Ioffredo (SI): “Il salario minimo comunale non può restare nel cassetto”

«Dopo due anni dall’approvazione della mozione per l’introduzione del Salario Minimo Comunale a Pozzuoli, ad oggi non è stato prodotto l’atto deliberativo da parte della giunta», ha denunciato Stefano Ioffredo, Segretario Provinciale di Napoli di Sinistra Italiana.

«La mozione protocollata il 1 maggio 2024 da Sinistra Italiana, insieme all’associazione Ets L’iniziativa – ha ricordato – venne approvata all’unanimità dei presenti durante la seduta del Consiglio Comunale di Pozzuoli il 27 giugno 2024 con il parere favorevole dell’allora Giunta, che impegnava l’amministrazione a tradurre quell’indirizzo politico in una delibera concreta. Eppure, a distanza di due anni, cambi di assetti e di gruppi consiliari, di quella delibera non c’è ancora traccia».

«È una vicenda che non riguarda solo il comune di Pozzuoli o la politica locale, ma il valore delle scelte, la credibilità delle istituzioni e la relativa capacità di assolvere pienamente la propria funzione politica e istituzionale».

«Il salario minimo – ha continuato Ioffredo – rappresenta una delle principali proposte politiche del centrosinistra – dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle fino ad Alleanza Verdi e Sinistra – ed è diventato il primo atto adottato in molti comuni e regioni amministrati dalle forze alternative alla destra di Giorgia Meloni. È quindi veramente triste constatare che a Pozzuoli, invece, quella stessa proposta viene inspiegabilmente lasciata in un cassetto, nelle registrazioni del consiglio comunale e nei continui solleciti di coloro che hanno prodotto e proposto la mozione nonostante il voto favorevole del Consiglio comunale e della stessa giunta».

«Nelle condizioni di povertà in cui vivono diverse categorie di lavoratori e lavoratrici di aziende che vincono appalti o hanno concessioni di beni e servizi nei comuni, non bastano le dichiarazioni di principio. Servono atti amministrativi concreti. Il salario minimo comunale significa garantire che chi lavora negli appalti e nelle concessioni pubbliche non venga pagato meno di quanto è giusto. Significa affermare che il denaro pubblico non può alimentare lavoro povero e sfruttamento».

«Sono due anni che chiediamo pubblicamente che venga prodotta la delibera di giunta per l’introduzione del Salario minimo comunale e che si agisca nel dispetto dell’indirizzo espresso dal consiglio comunale di Pozzuoli».

«Se non c’è alcun interesse nel dare seguito a quanto votato in Consiglio Comunale – ha concluso Ioffredo – è arrivato il momento di dirlo chiaramente. Non si prendono in giro i lavoratori!».

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