
Inquinamento fiume Sarno: sequestro di un’azienda a Torre Annunziata
Operazione della Polizia Metropolitana di Napoli, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata
La Polizia Metropolitana di Napoli – Distretto di Pompei, con la squadra U.S.E.S. (Unità Speciale Emergenza Sarno), ha partecipato a un’importante operazione investigativa che si è conclusa con il sequestro di un’azienda a Torre Annunziata.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, e dal Comando della Polizia Metropolitana di Napoli, guidato da Lucia Rea, ha portato al sequestro d’iniziativa di un opificio a Torre Annunziata, avente ad oggetto la lavorazione e la trasformazione del ferro.
L’azienda sequestrata insiste su un’area di circa 3000 mq ed è composta da 3 capannoni e da un piazzale scoperto in CLS.
Nel corso delle indagini si è accertato che l’azienda indicata svolgeva la propria attività in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali, per l’emissione in atmosfera e per lo scarico delle acque come residui di lavorazione.
In particolare, la squadra USES della Polizia Metropolitana, di concerto con personale tecnico dell’azienda per il servizio idrico integrato GORI, accertava, tramite l’impiego di sostanza colorante (fluorescina), che le acque di dilavamento del piazzale, contaminate da sostanze oleose e da altri inquinanti, recapitavano, per il tramite di un sistema di scarico interrato, direttamente nel canale Bottaro, affluente del fiume Sarno, e quindi indirettamente in quest’ultimo, in assenza di qualsivoglia trattamento, depurazione o autorizzazione.
Inoltre, si è accertato che la stessa ditta aveva realizzato uno stoccaggio di rifiuti pericolosi, ammassati alla rinfusa ed esposti alle intemperie, senza adottare gli opportuni accorgimenti a tutela delle matrici ambientali.
Pertanto, la polizia giudiziaria operante ha proceduto al sequestro dell’azienda in ordine per i reati ambientali commessi anche al fine di evitare la reiterazione e l’aggravamento delle conseguenze degli stessi.
Il sequestro, il quarto ad opera della Polizia metropolitana di Napoli in meno di dieci giorni, si inserisce nel contesto del Protocollo d’intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto in data 17 dicembre scorso dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall’ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale, tra i quali la Polizia Metropolitana di Napoli.

