Contraffacevano banconote da vendere in Italia e in Europa. È così che è stata sgominata la banda con sede nel Napoletano attraverso un’operazione della Guardia di Finanza. I militari hanno sequestrato beni per un totale che ammontava a oltre un milione di euro. Tra essi magazzini, abitazioni e una congrega religiosa che sarebbe stata utilizzata come base di smercio delle banconote contraffatte. A capeggiare la rete di malviventi era Domenico Filodoro ritenuto dagli inquirenti molto vicino al clan camorristico Mazzarella. La retata è stata resa possibile a seguito di una serie di incongruenze finanziarie emerse a seguito delle molteplici dichiarazioni dei redditi effettuate dagli accusati. Nello specifico l’arco cronologico al quale si fa riferimento risale al periodo compreso tra il 2004 e il 2022.
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