
Campi Flegrei, al via la raccolta di beni di prima necessità per gli sfollati. Restano attive autobotti e area di attesa all’ex Base Nato
Prosegue l’impegno della Protezione Civile della Regione Campania a sostegno delle famiglie colpite dall’emergenza sismica nei Campi Flegrei. Su impulso dell’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, è stata attivata una raccolta di generi di prima necessità destinata ai cittadini le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili a seguito delle ultime scosse.
A partire da domani, presso la tensostruttura allestita dalla SMA Campania all’esterno del Palatrincone di Pozzuoli, sarà possibile consegnare beni di prima necessità dalle ore 9 alle 19. Operatori e volontari raccoglieranno indumenti nuovi, alimenti a lunga conservazione, pasta, latte in polvere, pannolini, giochi per bambini, prodotti per l’igiene personale e altri beni utili. Contestualmente, il presidio provvederà anche alla distribuzione del materiale alle persone sfollate che ne avranno bisogno.
«Il presidio rappresenta un punto di riferimento concreto per la gestione degli aiuti e per assicurare una risposta ordinata e coordinata alle esigenze dei cittadini temporaneamente allontanati dalle proprie abitazioni», ha dichiarato l’assessora Fiorella Zabatta.
La Protezione Civile regionale ha inoltre confermato che restano operative le due autobotti per la distribuzione di acqua ad uso sanitario, posizionate in Piazza a Mare, nella zona del Porto di Pozzuoli, e presso la scuola Trincone, nell’area della Solfatara.
Rimane regolarmente aperta anche l’Area di Attesa della Regione Campania allestita presso l’ex Base Nato di Bagnoli, punto di riferimento per l’accoglienza della popolazione durante l’emergenza.
Sul fronte dell’assistenza ai cittadini, la Regione ha attivato, attraverso il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e a supporto del Comune di Pozzuoli, gli assistenti sociali professionali dell’Asproc (Associazione Assistenti Sociali per la Protezione Civile). I professionisti saranno impegnati nella gestione dei servizi emergenziali, con particolare attenzione alle persone più fragili e alle famiglie che stanno affrontando le conseguenze del sisma.
L’obiettivo è rafforzare la rete di assistenza sul territorio, garantendo non solo il supporto materiale ma anche quello sociale alle comunità interessate dall’emergenza bradisismica.



