
Bonifica ex Sofer, Volpe (Più Europa): “Pozzuoli ha diritto a sapere. Presentata un’interrogazione in Consiglio comunale”
La puntata di Report dedicata all’area di Bagnoli riaccende il dibattito sulle bonifiche ambientali in Campania e porta inevitabilmente l’attenzione anche su Pozzuoli. A finire sotto i riflettori è l’area ex Sofer, uno dei siti industriali dismessi più rilevanti e strategici della città.
A intervenire è Riccardo Volpe, consigliere comunale di Pozzuoli e dirigente di Più Europa, che annuncia la presentazione di un’interrogazione consiliare per fare chiarezza sullo stato reale della bonifica.
«Quello che sta emergendo su Bagnoli – dichiara Volpe – dimostra quanto il tema delle bonifiche non possa mai essere trattato con superficialità o affidato a narrazioni rassicuranti. Quando si parla di aree industriali dismesse, la prima responsabilità della politica è garantire verità, trasparenza e tutela della salute pubblica».
Secondo il consigliere, prima di qualsiasi ipotesi di sviluppo o rigenerazione urbana, è necessario rispondere a una domanda fondamentale: qual è oggi la reale condizione ambientale dell’ex Sofer?
«Da anni su quell’area – spiega Volpe – si susseguono progetti, annunci, visioni di futuro. Tutto legittimo, ma c’è un passaggio che non può essere aggirato: capire a che punto è la bonifica, quali sostanze sono state rinvenute nel suolo e nel sottosuolo, chi è responsabile degli interventi effettuati e con quali atti ufficiali».
L’interrogazione punta a ricostruire un quadro chiaro e documentato delle attività di caratterizzazione e bonifica svolte nel tempo, delle competenze degli enti coinvolti e delle eventuali certificazioni ambientali esistenti.
«Pozzuoli – si legge da una nota del partito Più Europa – non può permettersi ambiguità su un’area così centrale e delicata. L’esperienza di Bagnoli ci insegna che parlare per decenni di bonifica senza arrivare a una piena chiarezza produce solo sfiducia, contenziosi e paralisi. Noi dobbiamo evitare che accada lo stesso».
Per il gruppo locale di Più Europa, la trasparenza non è un freno allo sviluppo, ma il suo presupposto.
«Dire la verità ai cittadini non rallenta i processi, li rende più solidi e credibili. Senza dati certi e accessibili non esiste sviluppo sostenibile, ma solo propaganda. La politica ha il dovere di fare domande, anche quando sono scomode, nell’interesse della città».
L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto pubblico e istituzionale sul futuro dell’ex Sofer, partendo però da una base imprescindibile: la chiarezza ambientale.
«Pozzuoli merita risposte chiare – conclude Volpe – e il Consiglio comunale è il luogo giusto per pretenderle. Solo così si può costruire un futuro serio per un’area che è una delle grandi sfide della nostra città».
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