
Pronto soccorso Cardarelli Napoli, segnalati disagi: Esposito chiede un sopralluogo a Fico
Pazienti anziani sulle barelle e difficoltà di contatto con i familiari: il presidente dell’Accademia Italiana Qualità della Vita sollecita verifiche su assistenza, dotazioni e organizzazione della rete ospedaliera.
NAPOLI, 14 ottobre 2026 – Segnalazioni di sovraffollamento e difficoltà assistenziali nel pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli sono al centro dell’appello di Domenico Esposito, presidente dell’Accademia Italiana Qualità della Vita e direttore del giornale “LA Qualità della VITA”. La richiesta, rivolta al presidente della Regione Campania Roberto Fico, è di effettuare un sopralluogo e attivare verifiche urgenti attraverso gli uffici competenti.
Gli episodi descritti provengono da testimonianze ricevute da Esposito e richiedono riscontri presso le strutture coinvolte. Le segnalazioni riguardano soprattutto pazienti anziani, permanenze prolungate sulle barelle e difficoltà dei familiari nel mantenere un contatto con i propri congiunti.
Le testimonianze sui pazienti anziani
Tra i casi riferiti figura quello di una donna anziana con una frattura alla spalla che, secondo la testimonianza ricevuta, sarebbe rimasta su una barella per circa due giorni in pronto soccorso. I familiari avrebbero inoltre incontrato difficoltà nell’accedere alla struttura per vederla.
Un altro episodio riguarda una persona anziana con un piede fratturato: al suo arrivo non sarebbe stata immediatamente disponibile una barella o una sedia. Un operatore sanitario avrebbe quindi messo a disposizione la propria sedia per consentirle di sedersi.
«Sono racconti che meritano accertamenti tempestivi. La dignità dei pazienti e le condizioni di lavoro del personale sanitario devono essere una priorità», afferma Esposito.
Dotazioni, pulizia e accessi dai diversi ospedali
Le testimonianze raccolte comprendono anche presunte carenze di prodotti destinati alla pulizia dei pavimenti. Su questo punto viene chiesta una verifica delle forniture e delle condizioni igieniche, senza considerare la segnalazione una circostanza già accertata.
Ulteriori racconti riguardano pazienti che sarebbero stati indirizzati dal CTO al Cardarelli, attribuendo tale indicazione a limitazioni dell’assistenza specialistica e dei ricoveri nelle ore serali. Occorre chiarire con le direzioni competenti quali servizi siano effettivamente disponibili, con quali orari e secondo quali procedure vengano indirizzati o trasferiti i pazienti.
La concentrazione degli accessi al Cardarelli e il funzionamento della rete dell’emergenza rappresentano quindi altri aspetti sui quali Esposito sollecita un approfondimento.
La richiesta alla Regione Campania
L’appello al presidente Fico riguarda un sopralluogo e una verifica dei tempi di permanenza in pronto soccorso, della disponibilità di posti letto, barelle, personale e dotazioni, oltre che delle modalità di comunicazione con i familiari.
«Chiedo alla Regione di accertare quanto segnalato e di intervenire dove emergano criticità. Ai malati devono essere garantite cure e condizioni dignitose; agli operatori servono risorse adeguate per svolgere il proprio lavoro», dichiara Esposito.
Particolare attenzione viene richiesta per le persone anziane e fragili. Le regole di accesso dei familiari devono tenere conto delle esigenze cliniche e della sicurezza, accompagnandosi però a informazioni regolari sulle condizioni del paziente e sul percorso assistenziale.
Le segnalazioni riportate non consentono, da sole, di accertare responsabilità o carenze generalizzate. Il presente appello sollecita chiarimenti dalla Regione Campania e dalle direzioni del Cardarelli e del CTO, le cui eventuali risposte potranno integrare il quadro delle informazioni disponibili.



