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Napoli, prima la stesa poi l’agguato alle Case Nuove. Borrelli: “I clan tornano a sparare, non aspettiamo il morto innocente. Lo Stato presidi il territorio giorno e notte”

Napoli, prima la stesa poi l’agguato alle Case Nuove. Borrelli: “I clan tornano a sparare, non aspettiamo il morto innocente. Lo Stato presidi il territorio giorno e notte”

Prima una “stesa”, poi un agguato a colpi di pistola a poca distanza e nel giro di 24 ore. Torna alta la tensione criminale nell’area delle Case Nuove e del Mercato, dove venerdì sera un trentenne già noto alle forze dell’ordine è stato raggiunto da quattro proiettili tra via Luigi Serio e via Antonio Toscano e ricoverato al Pellegrini. Sull’episodio indaga la Polizia nell’ipotesi di un agguato di matrice camorristica.

“Alle Case Nuove arrivano segnali inquietanti che non possono essere sottovalutati. Quando i clan tornano a sparare il rischio è che a pagare siano, ancora una volta, cittadini innocenti. Non possiamo permettere che questi delinquenti tornino a trasformare interi quartieri in territori di guerra. Servono una presenza massiccia e continuativa delle forze dell’ordine, controlli serrati, sequestri delle armi e un’attività investigativa capace di stroncare sul nascere ogni tentativo di riorganizzazione dei clan. Chi gira armato e spara tra le case deve sentirsi braccato dallo Stato”, dichiara Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, commentando l’agguato. “Lo abbiamo già visto troppe volte: basta un proiettile fuori traiettoria per distruggere la vita di una famiglia che non c’entra nulla. Non aspettiamo la prossima vittima innocente per accorgerci che la situazione è degenerata”, conclude Borrelli.

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