
Campi Flegrei, i comitati chiamano alla mobilitazione: «L’8 ottobre a Roma per farci ascoltare»
POZZUOLI – Dai Campi Flegrei ai palazzi del Governo. Comitati e cittadini annunciano una mobilitazione a Roma per giovedì 8 ottobre e invitano l’intero territorio a partecipare. L’appello si rivolge a sfollati, associazioni, sindacati, amministrazioni comunali e a chi, dopo le scosse degli ultimi anni, chiede risposte sulla sicurezza e sul futuro della propria casa.
Nel documento diffuso dai promotori tornano le date che hanno segnato la crisi bradisismica: 20 maggio 2024, 13 marzo 2025 e 31 luglio 2026. I comitati parlano di oltre cinquemila persone costrette a lasciare la propria abitazione dopo l’ultima scossa e denunciano le conseguenze per famiglie, attività commerciali, lavoratori e servizi pubblici.
Al centro della protesta c’è il giudizio sulle misure adottate finora, ritenute insufficienti dai promotori. Il rigetto degli emendamenti richiesti dal territorio ha accresciuto il malcontento, mentre resta l’attesa per il nuovo decreto annunciato dal Governo. «È ora di ascoltare i nostri bisogni», scrivono i comitati.
Le richieste comprendono sistemazioni dignitose per gli sfollati, interventi di adeguamento sismico degli edifici, sostegni alle attività economiche e ai lavoratori, tutela delle persone più fragili e garanzia dei servizi pubblici. I promotori chiedono inoltre un piano per la messa in sicurezza del territorio, con tempi e procedure capaci di dare risposte concrete.
Per la trasferta sono annunciate partenze in pullman da diverse zone dell’area flegrea. L’obiettivo è portare a Roma una voce comune, da Pozzuoli a Bacoli, da Bagnoli a Quarto e Monte di Procida. Il messaggio che chiude l’appello riassume il senso della mobilitazione: «Qui siamo nati e qui vogliamo vivere»



