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«Adotta un bene archeologico», la Città Metropolitana di Napoli protagonista alla BMTA di Paestum apre le sue porte a Comuni e operatori: pubblicata la manifestazione di interesse

 

 

 

 

Dopo il successo della partecipazione del 2024, spazio doppio per la Città Metropolitana alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre prossimi: al via l’avviso pubblico per selezionare chi porterà i tesori archeologici meno noti dei 92 Comuni del territorio metropolitano. Termine per la presentazione delle domande fissato al 30 settembre

 

 

 

Sotto la cenere del Vesuvio, tra le campagne e i centri storici del napoletano, dormono da secoli tesori archeologici che nessuno ha mai raccontato davvero. La Villa Augustea di Somma Vesuviana, ancora in gran parte sepolta. La villa romana con terme riportata alla luce a Pollena Trocchia. L’insediamento dell’età del Bronzo di Longola, sulle rive del Sarno tra Poggiomarino e Striano, recentemente parzialmente danneggiato da un incendio probabilmente doloso. Giacimenti poco noti ma dalle enormi potenzialità che vivono all’ombra di giganti come Pompei, Ercolano, Napoli, sui quali la Città Metropolitana di Napoli vuole accendere i riflettori con un claim semplice e diretto: “Adotta un bene archeologico”.

L’occasione è la partecipazione dell’Ente, dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, l’appuntamento internazionale di riferimento per il turismo archeologico. La Città Metropolitana vuole offrire i suoi spazi a tutto il territorio: lo stand istituzionale (proprio per questo raddoppiato rispetto all’ultima partecipazione dell’Ente, nel 2024) diventerà una vetrina per i 92 Comuni metropolitani, l’occasione per presentare siti oggi invisibili al grande pubblico e costruire alleanze con Parchi Archeologici, Soprintendenze e operatori del settore, chiamati ad adottarli per davvero, inserendoli nei circuiti di visita e mettendoli a sistema con il patrimonio già noto.

Per selezionare chi “salirà sul palco” di Paestum insieme alla Città Metropolitana, l’Ente ha pubblicato un Avviso pubblico esplorativo di manifestazione di interesse, aperto a soggetti pubblici, aziende, associazioni e consorzi del turismo e dell’artigianato tipico, Pro Loco, musei, gruppi folcloristici, artisti  e a quanti sono impegnati nella valorizzazione dei luoghi segreti del territorio e delle tradizioni artigianali insolite, per la costruzione di itinerari del turismo dolce, sostenibile e sociale.

«Abbiamo voluto creare, con il Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi – ha affermato Giuseppe Cirillo, Vicesindaco della Città Metropolitana – uno spazio che sarà un luogo di incontro: tra i Comuni che vogliono raccontare il loro patrimonio nascosto, le associazioni e gli artigiani che custodiscono saperi unici e, soprattutto, i tanti giornalisti, buyers, operatori turistici da tutto il mondo in cerca di nuove destinazioni che conosceranno un’area metropolitana ben più ampia dei percorsi mainstream».

«Il nostro territorio – ha evidenziato Vincenzo Cirillo, Consigliere metropolitano delegato alla Promozione del Territorio – racchiude 92 Comuni e, cosa unica al mondo, ciascuno custodisce testimonianze che meritano di essere conosciute, tutelate e messe in rete. “Adotta un bene archeologico” è l’invito che rivolgiamo ai cittadini e anche a chi già si prende cura di questi luoghi ma vuole spazi e strumenti maggiormente adatti alla loro valorizzazione: l’adesione al bando significa proprio sfruttare questa grande opportunità che la Città Metropolitana offre di inserirli in percorsi di visita strutturati, di promuoverli all’attenzione dei Parchi Archeologici e di farli crescere insieme al resto del territorio metropolitano. Soprattutto in un periodo in cui, grazie all’America’s Cup, tutta la città metropolitana di Napoli sarà meta di turisti e visitatori da tutto il pianeta. L’obiettivo, dunque, è quello di veicolarli anche verso queste aree, decongestionando i flussi e allungando i periodi di permanenza».

 

Tre modalità di adesione

Coloro che aderiranno alla manifestazione di interesse non avranno a disposizione solo uno spazio espositivo, ma potranno anche prendere parte ai workshop e ai panel del programma del Salone che la Città Metropolitana ha opzionato. Il bando prevede, infatti, tre modalità di accesso. L’accesso operativo apre le porte al workshop con i buyer esteri e nazionali di sabato 31 ottobre e a una presentazione audiovisiva della propria destinazione nella sezione ArcheoIncoming, il 30 e il 31 ottobre. L’accesso espositivo permette di distribuire materiale promozionale – brochure, cataloghi, contenuti fotografici e video – direttamente allo stand della Città Metropolitana. L’accesso Archeoincontri offre uno spazio nella Sala Velia, il 30 ottobre, per presentare un progetto culturale o di sviluppo territoriale, con inserimento nel programma ufficiale della Borsa.

Per partecipare all’evento gli interessati dovranno far pervenire la propria manifestazione di interesse, compilata sui moduli e secondo le indicazioni previste dall’avviso pubblicato sul sito web istituzionale della Città Metropolitana, esclusivamente alla pec dell’Ente entro e non oltre il 30 settembre prossimo.

 

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

La BMTA è il più importante evento internazionale dedicato al turismo archeologico, patrocinato dall’UNESCO e sostenuto da Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, ENIT, Parlamento europeo in Italia e Rappresentanza della Commissione europea in Italia, tra gli altri. Quattro giornate e diverse sezioni tematiche: ArcheoIncoming per gli operatori del settore, ArcheoIncontri per progetti e convegni, ArcheoLavoro per l’orientamento dei giovani, ArcheoStartUp per l’innovazione culturale, ArcheoVirtual Workshop per le tecnologie digitali applicate ai beni culturali.

 

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